MINORI. Garante infanzia, provvedimento torna in Commissione. Associazioni chiedono indipendenza

Il provvedimento sull’istituzione del Garante per l’infanzia e l’adolescenza è stato rinviato alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Affari sociali per un ulteriore esame. Le associazioni che si occupano di tutela dei minori sottolineano dal loro canto la necessità che questa figura sia dotata di autonomia e indipendenza. In particolare, l’Unicef ritiene necessarie la "garanzia dell’indipendenza gerarchico-funzionale dell’Ufficio del Garante, al pari di ogni altra Autorità Indipendente, rispetto in particolare, al potere esecutivo", la "nomina mediante l’elezione con larga maggioranza parlamentare o tramite nomina raggiunta d’intesa tra i Presidenti di Camera e Senato, attraverso un decreto del Presidente della Repubblica", "risorse finanziarie autonome e adeguate ai compiti che deve svolgere; specializzazione delle competenze dell’Ufficio del Garante" e "una Conferenza nazionale presieduta dal Garante nazionale e composta dai garanti regionali che abbia risorse almeno per riunirsi. Poteri di intervento non condizionati: il Garante dovrebbe poter formulare parere obbligatorio". Anche per Save the Children autonomia e indipendenza sono fondamentali: in particolare, afferma, "é necessario dotare la figura del Garante di adeguate risorse umane, finanziarie e operative. Save the Children esprime apprezzamento per l’attuale nuova formulazione del testo di legge nella parte in cui si prevede una forma di coordinamento tra il futuro Garante Nazionale e i Garanti regionali, attraverso un’apposita Conferenza".

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