MINORI. Giù le mani dai Bambini: “Studio Usa rileva collegamento tra suicidi e antidepressivi”

Uno studio della Columbia University rileva come i bambini e gli adolescenti che abbiano usato antidepressivi siano significativamente più soggetti a tentativi di suicidio di quelli che non ne hanno usati. Lo si apprende da una nota di "Giù le mani dai bambini", campagna nazionale per la difesa del diritto alla salute dei bambini che.

Lo studio utilizza i dati certificati dai centri di servizio medico al fine di valutare il rischio di suicidi tra giovani pazienti che hanno seguito una terapia di uscita dopo l’ospedalizzazione per depressione. "E’ ora importante – ha dichiarato il dott. Mark Olfson, coordinatore della ricerca – eseguire studi ambientali per esaminare le risultanze a lungo termine, incluse le relazioni temporali fra l’uso di antidepressivi ed i tentati suicidi per ogni paziente. Questi primi risultati tuttavia ci suggeriscono l’utilità di maggiori precauzioni durante l’uso su minori di tali sostanze".

Per Luca Poma, porta voce di "Giù le mani dai bambini", "Questo studio non fa che confermare gli avvertimenti lanciati in Italia dal nostro ente. I produttori condizionano quotidianamente la ricerca, pubblicando solo gli studi favorevoli al profilo commerciale degli psicofarmaci. Si tratta di studi finanziati da loro".

"L’utilizzo disinvolto di questi farmaci psicoattivi – ha aggiunto Poma – su bambini e adolescenti è assolutamente da censurare: chi non lo fa e tace davanti a queste evidenze scientifiche si assumerà la responsabilità di questi suicidi e di ogni altro eventuale danno cagionati ai minori italiani".

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