MINORI. Impronte digitali ai rom, Amnesty: “Proposta discriminatoria e ingiustificata”

Rilevare le impronte digitali nei campi rom, bambini compresi: la proposta del Ministro dell’Interno Roberto Maroni continua a suscitare polemiche. È levata di scudi da parte di Amnesty Internation che accusa: si tratta di una proposta "discriminatorio, sproporzionata e ingiustificata" che viola gli standard internazionali sui diritti umani.

"La proposta avanzata dal ministro degli Interni Maroni è discriminatoria, sproporzionata e ingiustificata e, se messa in pratica, violerebbe gli standard internazionali sui diritti umani che vietano la discriminazione", afferma la sezione italiana di Amnesty International, che sottolinea come prevedere misure di controllo nei confronti di una minoranza significa discriminazione e restrizione della vita privata. Ma c’è anche il fattore insicurezza: "Le dichiarazioni del ministro Maroni – commenta l’organizzazione – contribuiscono a quell’escalation di insicurezza e di paura che abbiamo denunciato più volte e rispetto alla quale ci saremmo aspettati un chiaro e responsabile cambio di rotta da parte del Governo italiano,che invece appare sordo rispetto ai continui richiami delle organizzazioni internazionali – tra cui l’Osce e il Consiglio d’Europa – e cieco innanzi al rischio che il susseguirsi di dichiarazioni di questo tipo rendano più probabili gli attacchi xenofobi".

Comments are closed.