MINORI. In Basilicata domani, 6 dicembre “Il web per amico”, progetto sociale promosso dal Moige

Arriverà domani 6 dicembre in Basilicata, esattamente all’Istituto di istruzione di primo grado "A. Busciolano" di Potenza, il progetto sociale "Il web per amico" che, per la prima volta in Italia, concretizza la volontà comune di società civile, aziende e istituzioni di dare a bambini, genitori e insegnanti gli strumenti per navigare ‘sicuramente’ sul web stando lontani da siti pedo-pornografici, adescamenti e truffe di portata nazionale.

Il progetto è promosso dal Moige – Movimento Italiano Genitori e da "SicuramenteWeb", insieme di iniziative di Microsoft per un mondo digitale migliore, ed è sostenuto da Microsoft, Gruppo Poste Italiane, Telecom Italia e Polizia Postale e delle Comunicazioni. Il progetto ha inoltre il patrocinio del Ministero delle Politiche per la Famiglia, del Ministero delle Comunicazioni e del Ministero dell’Interno. "Il web per amico", che prevede lezioni differenziate per genitori e insegnanti da una parte e per gli alunni dall’altra, sarà strutturato in 46 "Giornate di Scuola Aperta sulla sicurezza in Internet"; di queste giornate una interesserà gli alunni di una scuola della Basilicata, per un totale di 4 classi e circa 100 alunni di Potenza.
I dettagli del progetto su wwww.ilwebperamico.it.

"Internet fa parte della vita dei nostri figli – ha detto Maria Rita Munizzi, presidente del Moige – è quasi lo specchio del mondo in cui vivono. Un mondo con cose belle ma anche insidie, come quelle della pornografia e dalla pedofilia. Non possiamo vietare ai bambini di usare la Rete ma prima è nostro dovere insegnar loro come evitare o affrontare i pericoli".
Da due indagini svolte dalla società di sondaggi SWG emerge che, su un campione di 5.000 genitori con figli tra 11 e 14 anni il 93% naviga in rete ma il 40% si dice ‘poco preoccupato’ e il 24% lascia che i figli ne facciano uso senza controllo. Inoltre in più di una famiglia su quattro (il 28% del campione) i computer non hanno software di parental control per bloccare l’accesso a siti potenzialmente inadatti ai ragazzi. Intanto i bimbi navigano, il 43% tutti i giorni, il 25% 2 – 3 volte a settimana e circa uno su quattro anche più volte al giorno, per cercare informazioni, mandare mail o per scaricare musica e video.

Internet è diffuso anche nelle scuole: secondo l’indagine dalla SWG svolta su un campione di 650 insegnanti di scuole medie italiane che dispongono di connessione ad internet, nel 81%o degli istituti della Basilicata ci si può collegare da un apposito laboratorio e addirittura nell’18% dei casi (contro l’11% nazionale) si può fare anche dall’aula. In Basilicata il collegamento avviene mediamente 1,4 volte a settimana e per una durata totale di circa 48,2 minuti, più della media nazionale ferma a 44,9 minuti settimanali. Nonostante questa familiarità con il web i docenti della Basilicata hanno un primato negativo rispetto ai colleghi del resto d’Italia: sono quelli con meno formazione specifica in merito ai rischi del web. Il 71% non ha mai seguito un corso apposito.

Secondo i dati forniti dall’Swg gli insegnanti della regione Basilicata si preoccupano di più, rispetto ai colleghi di altre regioni, dei ‘contatti con persone moleste’ (il 28% del campione, +6% rispetto alla media nazionale), dello ‘spam’ (28% del campione, +4% rispetto alla media nazionale) e dell’"l’accesso a siti rischiosi" (82% delle risposte contro il 79% della media nazionale). Nonostante queste preoccupazioni il 24% dei Pc nelle scuole della Basilicata, quasi uno su 4, non ha filtri. "I siti per pre-adolescenti sono ricchi di contenuti interattivi, come chat e forum che li fanno interagire con degli sconosciuti. – dice Renata Metastasio, docente della cattedra di Sociologia delle Comunicazioni della facoltà di Psicologia 2 dell’Università La Sapienza di Roma -qui può celarsi il rischio di contatti con pedofili, perciò i bimbi non devono essere lasciati troppo soli e senza sistemi di filtraggio".

"I sistemi di filtro sono migliorati, ma non sono mai efficaci al 100% – ha detto Michele Crudele, esperto di sistemi di protezione della navigazione – La soluzione più sicura per i bimbi è selezionare le fonti di conoscenza adeguate all’età. Quindi conviene dare l’accesso solamente ai siti scelti dai genitori o dai docenti: il concetto di "biblioteca di casa" che gli inglesi chiamano ‘walled garden’".

"Web per amico, è un importante esempio di collaborazione pubblico-privato nel sociale – ha detto Carlo Rossanigo, Direttore Relazioni Esterne e Corporate Marketing Microsoft – Web per Amico si inserisce tra i programmi chiave racchiusi nella nostra iniziativa SicuramenteWeb per una navigazione dei minori sul web sempre più protetta dalle insidie nascoste nella Rete".
"La pedopornografia in rete è un reato che perseguiamo con assoluta fermezza – ha detto Domenico Vulpiani, direttore di Polizia Postale e delle Comunicazioni – i pedofili non hanno scampo"

"Un grande gruppo, tradizionalmente vicino alle esigenze dei cittadini, avverte come prioritario il compito di offrire il proprio contributo a favore dell’integrità psichica e fisica dei minori – ha detto Riccardo Capecchi Responsabile Relazioni con le Istituzioni Nazionali nella funzione Communication and Public Affairs di Poste Italiane – Per questo Poste Italiane partecipa convinta alla ‘grande alleanza’ promossa dal Moige". "La nostra azienda – ha infine dichiarato Francesca Reich di Telecom Italia – mette a disposizione dei clienti l’infrastruttura di rete e la propria esperienza anche per garantire la sicurezza durante la navigazione, la gestione della posta elettronica e nelle attività all’interno delle community".

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