MINORI. In Italia un bimbo su 4 a rischio di povertà, ma quasi tutti hanno il cellulare

La spesa delle famiglie italiane aumenta considerevolmente in presenza di figli, anche solo di uno. Anzi con un solo figlio si spende ancora di più: 385 euro in media al mese, nel 2008 e 636 euro in presenza di 3 o più figli. E’ uno dei dati che emergono dal dossier "Bambini e adolescenti: un quadro degli ultimi 10 anni" che Telefono Azzurro ed Eurispes hanno presentato oggi a Roma. Il dossier nasce a completamento di un ciclo di studio, riflessione e analisi dell’universo minorile nel nostro Paese che ha accompagnato le ultime dieci edizioni del Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Di certo uno dei fenomeni principali che ha coinvolto negli ultimi anni il mondo dei minori è quello delle nuove tecnologie. Tra i bambini il cellulare ha avuto un progressivo incremento di diffusione: se nel 2003 era il 51,6% ad averne uno tutto per sé, nel 2006, la tendenza ha subìto un fortissimo rialzo e la quasi totalità dei ragazzi tra i 12 e i 18 anni (97,5%) ha dichiarato di avere a sua disposizione un cellulare. Da quel momento in poi i valori non sono scesi mai al di sotto del 95,9%, registrato nel 2008.

Da un lato dunque c’è chi spende e dall’altro chi non ha la possibilità di farlo. In Italia un bambino su quattro (il 25%) è a rischio povertà; il terzo più alto a livello europeo dopo Romania e Bulgaria (rispettivamente 33% e 26%) e superiore sia al dato medio europeo (20%), sia al dato relativo ai principali paesi europei, quali Spagna, Regno Unito, Francia e Germania (rispettivamente con un tasso del 24%, 23%, 17% e 15%).

"Come emerge dalle indagini – dichiara il Prof. Ernesto Caffo, Presidente di "S.O.S. Il Telefono Azzurro Onlus" – gli ultimi dieci anno sono stati caratterizzati da tre grandi rivoluzioni: non si parla più di famiglia ma di famiglie – sempre più complesse per struttura e background culturale – il tema della crisi economica è centrale, e le nuove tecnologie sono entrate con forza nella vita di tutti. I cambiamenti che riguardano la famiglia e le nuove tecnologie si caratterizzano per essere ambivalenti, potendosi riscontrare sia fattori di rischio sia fattori protettivi per bambini e adolescenti. Certamente bambini e adolescenti di oggi devono affrontare una complessità che comporta più accentuate condizioni di rischio e che si traduce in nuove forme di disagio: violenza intrafamilare, turismo sessuale pedopornografia e adescamento on line, bullismo e cyberbullismo ne sono le manifestazioni più evidenti. Ne consegue – conclude il Prof. Caffo – che la genitorialità e più in generale i ruoli educativi sono posti di fronte a nuove sfide. È necessario allora ripensare la funzione educativa come capacità di accompagnare i più giovani nella crescita favorendo l’acquisizione di competenze e strumenti nella gestione delle emozioni e degli stress quotidiani come pure di strategie di difesa rispetto a specifiche situazioni di pericolo.

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