MINORI. In arrivo il film “Le colline hanno gli occhi 2”, le preoccupazioni del CNU

Nei prossimi giorni arriverà nelle sale cinematografiche italiane il film horror "Le colline hanno gli occhi 2". Non è ancora, però, concluso l’iter procedurale di controllo da parte dalla Commissione ministeriale di revisione cinematografica in merito all’adozione di restrizioni per i minori. Per questo, in una nota oggi diffusa, il Consiglio Nazionale degli Utenti (CNU) ha espresso preoccupazione ricordando come il film è già stato interessato in più Paesi da limitazioni alla visione: in Gran Bretagna e Germania la visione è stata vietata ai minori di 18 anni e negli Stati Uniti è stato attribuito il codice "R", che indica per i minori di 17 anni l’obbligo di essere accompagnati da un adulto.

Il CNU ha approvato nello scorso mese di aprile, a conclusione di un ciclo di audizioni che ha coinvolto le principali categorie interessate, un documento con il quale si riafferma il convincimento che non sia più procrastinabile una riforma della normativa relativa alla Commissione di revisione cinematografica che sia orientata, nel quadro dei principi costituzionali, alla tutela dei minori e tale da risultare coerente nei criteri di valutazione e nei meccanismi di controllo. L’intento che muove il Consiglio è quello di operare per la definizione di un sistema di regole in grado di consentire a quanti sono chiamati a responsabilità educative di assumere decisioni fondate su un adeguato supporto di conoscenze e indicazioni. In tal senso, la permanenza dell’attuale normativa finisce per ledere diritti e aspettative di utenti e consumatori, facendo altresì risaltare con evidenza sempre maggiore il ritardo che segna il nostro sistema di revisione a confronto dei modelli di classificazione dei film e degli audiovisivi adottati in molti altri Paesi.

Anche il Movimento Difesa del Cittadino Junior, quindi, si unisce al coro del Consiglio per richiedere al più presto l’intervento della Commissione Ministeriale di revisione cinematografica, in modo da porre dei limiti alla visione del film. "Ancora una volta osserviamo come non esista una Normativa ad hoc per tutelare i minori da immagini violente e come il ritardo della restrizione alla visione continui a ledere i diritti dei minori – dichiara Lucia Moreschi, Responsabile del Dipartimento – Se in alcuni stati europei come Gran Bretagna e Germania ne è già stata limitata la visione ai minori, proprio per la presenza di sequenze prolungate di horror e violenza, verrebbe da sospettare che, ancora una volta, si aspetti ad intervenire quasi a destare un clamore mediatico che provochi interesse per un film di dubbia qualità e con scene di incitamento ad atti atroci".

"Sollecitiamo, quindi, le istituzioni preposte, per emettere al più presto una normativa adeguata che tuteli i giovani cittadini dal bombardamento continuo di brutalità ed abusi, e – conclude la Responsabile di MDC Junior – chiediamo che tra i membri della Commissione di Revisione Cinematografica Ministeriale vengano rappresentate anche le Associazioni che seguono in modo privilegiato la tutela degli spettatori più giovani".

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