MINORI. Infanzia e adolescenza, oggi la Giornata Nazionale

"Oggi proponiamo non di "celebrare" ma di assumere nuovi impegni". E’ quanto ha affermato il presidente di Unicef Italia, Antonio Sclavi, in occasione della celebrazione della Giornata Nazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. "Il cammino dei diritti umani – ha aggiunto – a volte sembra incespicare, arrestarsi per poi tornare a proseguire. Secondo la Convenzione sui diritti dell’infanzia, quattro sono i principi fondamentali attraverso i quali interpretare tutti i diritti umani riconosciuti ai bambini ed agli adolescenti: il diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo (fisico, mentale, spirituale, psicologico e sociale), il principio del superiore interesse del bambino e dell’adolescente, il principio dell’ascolto e il principio di non discriminazione. Come UNICEF Italia ci assumiamo l’impegno di utilizzare questi principi come elementi fondanti della nostra attività, per questo apriremo nuovi terreni d’intervento e ricercheremo nuove alleanze".

Presso il Quirinale è prevista una cerimonia con gli interventi del Ministro delle Politiche per la Famiglia, Rosy Bindi, del Ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero e del Presidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia, Anna Maria Serafini. Partecipano i ragazzi e le ragazze del Coordinamento per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, i membri dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e i rappresentanti di Unicef Italia.

In occasione dell’evento l’associazione Telefono Arcobaleno rilancia la sua Linea Nazionale contro l’abuso (800 025777) rivolgendosi soprattutto agli adulti. "Nel corso della nostra lunga esperienza – afferma Silvia Reitano, psicoterapeuta, responsabile della Linea – abbiamo avuto modo di riscontrare che, a fronte di un’altissima percentuale di adulti che ogni giorno si fa portavoce della sofferenza dei bambini, la percentuale di minori in difficoltà che si rivolge direttamente al Numero Verde è minima: l’1,5% delle telefonate del 2005 e il 6% del 2006. E’ difficile, specialmente se la vittima è molto piccola, che abbia una chiara consapevolezza di ciò che gli sta accadendo e la maturità necessaria per rivolgersi ad una help line. "Per questo motivo – sottolinea – Telefono Arcobaleno si rivolge, in questa giornata così importante, agli adulti perché intervengano in difesa dei minori: perché chi ha gli strumenti per portare avanti i bisogni fondamentali di un bambino, possa decidere di esserne il portavoce, chiedendo la collaborazione di un servizio come Telefono Arcobaleno che, da undici anni, fa della tutela dell’infanzia lo scopo principale della propria attività."

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