MINORI. L’auditel dei più piccoli boccia Italia 1 ma promuove Rai Tre. Rilevazioni Moige

A febbraio Italia 1 torna a meritarsi il titolo di "peggiore tv per bambini e ragazzi". Il dato emerge con chiarezza dalle segnalazioni giunte a febbraio all’Osservatorio Tv del Moige tramite il Numero Verde 800.933.383 e il sito internet. Il programma più criticato in assoluto è stato ‘Distraction’, che in questa seconda edizione e con il nuovo conduttore è scivolato ancora più in basso. Della programmazione di Italia 1 non piace nemmeno ‘Studio aperto’ delle 18.30 che continua ad offrire immagini e argomenti non adatti all’orario pomeridiano. Critiche anche per ‘Le Iene Show’ interessante trasmissione che, purtroppo, rovina le sue inchieste con parolacce e doppi sensi.

Al primo posto nelle preferenze è tornata Rai Tre – che anche nel 2006 si era meritata il primato di miglior tv per i ragazzi -; piacciono tanto Trebisonda e la Melevisione. Peccato che la prima venga spesso sacrificata per far spazio ai collegamenti in diretta dal Parlamento. I bambini abituati a guardare la Tv a quell’ora migrano su altre reti abituandosi facilmente anche a programmi di qualità inferiore. Segue nell’ordine delle preferenze la programmazione di Rai Due. Tante le segnalazioni di gradimento per il Talk Show ‘Donne’, storie di persone che con forza e fedeltà portano avanti impegni gravosi e con una conduzione non invadente e molto piacevole. Dure critiche però per "Desperate Housewives". Il telefilm è un formidabile esempio del falso puritanesimo sempre più dilagante nelle soap-opera americane. Nessuna immagine violenta, nessuna sequenza di sesso esplicito, ma assolutamente violenti e pornografici i contenuti. L’esempio più estremo è quello della madre che diventa l’amante di un giovanissimo che potrebbe essere suo figlio. Siamo al limite della pedofilia che attraverso lo schermo passa in tutta tranquillità nelle case.

Canale 5 delude, soprattutto per la sospensione del telefilm "Nati Ieri". La serie, fin dall’inizio molto gradita alle famiglie, è stata infatti programmata in modo penalizzante; collocata il lunedì sera, in diretta concorrenza con le fiction Rai e in un giorno tradizionalmente dedicato a film di richiamo. Più che sospendere la serie sarebbe stato opportuno spostarla, magari in orario preserale. Questa vicenda sembra dimostrare come non sia il pubblico di Canale 5 a non essere pronto a telefilm che raccontano la vita, quanto i responsabili di rete a non saper di collocare un buon prodotto al posto giusto. Di Canale 5 non piace, come sempre, nemmeno ‘Grande Fratello’ con i suoi partecipanti sempre in mutande e atteggiamenti di totale ozio, spesso volgari.

 

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