MINORI. Lazio, 250 adolescenti in Consiglio regionale con le loro proposte sulla scuola

Gli adolescenti portano al Consiglio regionale del Lazio le loro richieste, che spaziano dalla presenza di più luoghi di incontro alla raccolta differenziata nelle scuole, dalla pet therapy all’abbattimento delle barriere architettoniche. Oggi infatti, provenienti dalle diverse province del Lazio, 250 ragazzi tra i 14 e i 16 anni sono arrivati in Consiglio regionale per lanciare alla politica le loro richieste. Iniziativa organizzata da Consiglio regionale, Garante dell’Infanzia e Unicef Lazio per il ventunesimo anniversario della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia.

Quali le richieste? I giovani hanno sollecitato "la creazione di nuovi luoghi di incontro dedicati allo scambio culturale e artistico, oltre che alla promozione di attività di volontariato e la presenza di psicologi in classe – informa una nota del Consiglio regionale – Richiesta anche l’attivazione della raccolta differenziata nelle scuole e la trasformazione degli istituti in presidi ambientali nel campo del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili. Suggerite, infine, iniziative a sostegno della disabilità: dalla "pet therapy", all’abbattimento di tutte le barriere architettoniche, all’attivazione di percorsi di inserimento nel mondo del lavoro".

Per il presidente del Comitato regionale dell’Unicef, Alfonso De Biasio, "oggi la politica ha ascoltato i ragazzi". Si attendono ora le risposte. Commenta il consigliere segretario Isabella Rauti: "Mi trovo d’accordo con molte delle proposte. Oggi ci assumiamo un impegno e una responsabilità: ascoltare le idee dei ragazzi e cercare di realizzarle renderà questa amministrazione più efficace. Mi auguro, in particolare, che la Regione riesca a dotarsi di un Osservatorio per la tutela antidiscriminatoria".

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