MINORI. Lazio, Report Garante Infanzia: 1500 ospitati nelle strutture residenziali

Sono 1.502 i minori presenti nelle strutture residenziali del Lazio (dati al 31 dicembre 2009). Hanno in prevalenza un’età compresa tra i 13 e i 17 anni e, in un caso su quattro, non esistono ipotesi sui tempi di uscita dalla struttura. La maggioranza dei minori censiti è ospitata all’interno del Comune di Roma, la restante parte è distribuita nelle province, con una presenza maggiore in quella di Frosinone. Molti provengono da situazioni familiari a rischio (circa 27%), da condizioni di deprivazione sociale (circa 20%) o di mancanza assoluta di supporto familiare (circa 13%). E’ quanto emerge dal secondo Report "I minori presenti nelle strutture residenziali del Lazio", presentato oggi dal Garante dell’Infanzia e dell’adolescenza Francesco Alvaro e dal presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese.

La ricerca, realizzata in collaborazione con il procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma Claudio De Angelis, rappresenta una mappatura dei minori ospiti delle strutture regionali nel semestre giugno-dicembre 2009, divisi per età, nazionalità, durata di permanenza e motivi del collocamento. Come già il precedente, anche questo Report è stato realizzato esaminando le schede che le strutture sono tenute ad inviare, ogni sei mesi, al Tribunale per i Minorenni e a trasmettere, in copia, all’ufficio del Garante.

Il volume contiene anche un focus sui minori stranieri non accompagnati e sui ‘nuclei madre bambino’. Sono 451 i bambini e ragazzi stranieri presenti nelle strutture del Lazio alla data del 31 dicembre 2009: in prevalenza maschi (429) di 13-18 anni, provengono per la maggior parte da Egitto (110), Afghanistan (108) e Bangladesh (82). I ‘nuclei madre-bambino’ sono strutture rivolte a madri in difficoltà che hanno alle spalle storie di relazioni di coppia conflittuali e in cui sono presenti episodi di violenza. Nelle 9 strutture considerate dalla ricerca trovano accoglienza 74 minori, per lo più (34%) con meno di un anno d’età.

"Il Report – spiega il Garante dell’Infanzia Francesco Alvaro – rappresenta ormai lo strumento che consente all’Ufficio del Garante di monitorare con una certa frequenza, almeno una volta l’anno, la condizione dei minori fuori della famiglia ed ospitati nelle comunità educative che operano nella nostra regione".

"Possiamo dire con una certa soddisfazione – aggiunge il presidente del Consiglio Mario Abbruzzese – che fino ad oggi non era mai stata realizzata una ricerca così analitica rispetto a tematiche centrali, come quelle riguardanti le strutture residenziali della nostra regione. L’assenza di un sistema efficiente di rilevazione dei dati aveva generato confusioni ed inesattezze riguardo al fenomeno dell’abuso e del maltrattamento dell’infanzia, tanto tra gli operatori, quanto tra i fruitori del servizio. Al fine di coinvolgere in maniere più efficace gli attori istituzionali, dalle ONG alla politica, è invece assolutamente essenziale chiarire le dimensioni del fenomeno, con particolare attenzione ai punti di forza e alle carenze delle strategie messe in atto".

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