MINORI. Legambiente premia amministrazioni attente alle esigenze dei bambini

Novara ha un suo consiglio comunale dei ragazzi partecipato e ben organizzato. Crotone ha allestito in sette parchi della città tanti giochi nuovi, fruibili anche dai bambini diversamente abili. A Modena, il 10 di ogni mese un’intera pagina della Gazzetta è redatta dagli studenti delle scuole secondarie. Pesaro lavora per un maggior rispetto dei diritti dei pedoni affinché i bambini possano andare a scuola a piedi in tutta tranquillità. Siena ha realizzato 9 interventi di riqualificazione urbana proposti dai suoi cittadini più piccoli. Sono questi, e molti altri, i progetti presentati oggi a Urbino nell’ambito del convegno Buone pratiche per l’infanzia e l’ambiente organizzato da Legambiente per presentare l’edizione 2009 di Ecosistema Bambino, l’iniziativa dell’associazione che premia le migliori politiche amministrative rivolte all’ambiente e ai bambini.

Torino, Caltanissetta e Livorno sono i Comuni insigniti di uno speciale riconoscimento in rappresentanza dello stato delle buone pratiche per l’infanzia in Italia. In generale sono 1300 i progetti giunti all’attenzione di Legambiente; 44 i Comuni coinvolti di cui 15 presenti al workshop – Torino, Cuneo, Novara, Cremona, Crotone, La Spezia, Livorno, Ravenna, Siena, Colmurano (MC), Cossignano (AP), Pandino (CR), Trento, Modena e Pesaro – con sindaci, assessori e tecnici a illustrarne i progetti per mettere in rete le esperienze, potenziando il dialogo e lo scambio tra le amministrazioni.

Il premio assegnato a Torino, Livorno e Caltanissetta – esperienze selezionate al nord, al centro e al sud – vuole essere, per Legambiente, la testimonianza che "si può fare": è possibile investire in politiche educative per migliorare le città, si possono coinvolgere bambini e ragazzi nel cambiamento urbano e sociale dei quartieri, lavorando in maniera trasversale in tutti gli ambiti d’intervento in cui un’amministrazione è chiamata a operare. L’amministrazione sabauda è senza dubbio quella che meglio ha messo a sistema tutte le attività rivolte al mondo dei bambini e dei ragazzi. Un lavoro di coordinamento e rete capillare che vede coinvolti uffici tecnici e assessorati, pubblico e privato, e che ha resistito a rinnovi di giunte e cambi di assessori, dimostrando come le politiche per l’infanzia siano un modello culturale e non una moda politica. Livorno viene premiata per il lavoro svolto dal Centro Infanzia Adolescenza e Famiglie, che progetta e propone costantemente occasioni socio-educative per promuovere il benessere delle famiglie e per prevenire le situazioni di difficoltà collegate alla vita quotidiana. Caltanissetta, invece, ha scelto la consultazione dei ragazzi e la loro formazione per rilanciare le sue politiche sociali; viene premiata in rappresentanza di tutto il sud che ha deciso di non arrendersi e vuole dare ai propri cittadini le giuste opportunità di crescita.

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