MINORI. “Letto asciutto”, congresso del Bambino Gesù sull’incontinenza dei bambini

Si chiama "Letto asciutto" l’operazione che mira a indagare il fenomeno dell’incontinenza urinaria dei bambini. Questo problema, meno frequente negli adulti, affligge dal 5 al 10% dei bambini in età scolare che hanno, sia di giorno che di notte, perdite di urina di carattere "funzionale". L’incontinenza organica, causata da una malformazione congenita delle vie urinarie o del sistema nervoso, quindi più difficile da curare, si riscontra, invece, su uno o due bambini ogni mille. Da giovedi’ 12 a domenica 15 giugno, oltre 100 superesperti mondiali, dalla Cina all’India, dalla Russia all’Australia, al Nordamerica, si sono confrontati a Roma in un vero e proprio summit sul tema.

L’iniziativa è stata organizzata dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, punto di riferimento di livello internazionale per la ricerca biomedica e la salute di bambini e adolescenti, presso la Pontificia Università Urbaniana, anche per elaborare Linee Guida, per il Corso Educazionale europeo dell’International Children Continence Society. I dibattiti di queste giornate si sono incentrati sui percorsi europei di diagnosi e trattamento, compreso l’impatto sociale e psicologico per bambini che vivono con disagio la propria condizione di incontinenza, che può proseguire fino all’età adulta per chi ha malformazioni congenite. Parlare dell’incontinenza, senza vergogna, con il dottore e con i famigliari è il primo consiglio inserito nel decalogo stilato dal Bambino Gesù sull’incontinenza dei piccoli. Al secondo punto c’è la consapevolezza che questo problema è abbastanza frequente: almeno 2 bambini in ogni classe scolastica; importante è anche sapere che l’incontinenza notturna è uno dei fardelli più pesanti per il bambino e che bisogna affrontarlo solo dopo aver risolto eventuali problemi di giorno. Inoltre spesso è sufficiente non essere dei genitori punitivi e incoraggiare il proprio figlio, non facendolo sentire solo.

"Le famiglie devono sapere che i rimedi ci sono – ha affermato Mario De Gennaro, primario urologo dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e presidente della Società Italiana di Urodinamica – dai semplici corretti stili di vita alle tecnologie più sofisticate come le neuromodulazioni, e la somministrazione di terapie farmacologiche innovative"."L’incontinenza urinaria – ha sottolineato De Gennaro – è l’ultimo tabù e la scienza medica sta perfezionando la tecnologia e la chirurgia dell’incontinenza, di pari passo però deve andare l’informazione sui possibili rimedi".

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