MINORI. Lombardia, Regione promuove progetti per aiutare le famiglie

"Salvaguardare i minori intervenendo direttamente sullo sviluppo delle loro famiglie". Si è espresso così Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia – nel corso del suo intervento al convegno ”Infanzia e diritto al tempo della crisi: verso una nuova giustizia per i minori e la famiglia” organizzato nei giorni scorsi dall’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia – per sintetizzare le linee guida delle politiche regionali a difesa dei minori. Nel suo intervento Formigoni ha apprezzato "la scelta di riflettere sulla Convenzione delle Nazioni Unite relativa ai diritti dei bambini siglata vent’anni fa che, di fronte alle nuove sfide della globalizzazione, è quanto mai urgente applicare in modo completo.

"Regione Lombardia – ha aggiunto Formigoni – ha voluto essere in questi anni in prima linea per l’attenzione nei confronti del mondo dell’infanzia, con la consapevolezza che le politiche a sostegno delle persone più giovani rappresentano davvero una leva indispensabile per garantire lo sviluppo di una società più giusta, sana e umana”.

La Regione ha di conseguenza attivato l’Osservatorio regionale sui minori, con lo scopo di favorire l’affermazione dei diritti dei minori e delle loro famiglie. In Lombardia inoltre, è in vigore l’innovativa legge per la famiglia (n° 23 del 1999) che ha consentito di erogare, fino ad oggi, 88 milioni a sostegno di oltre 5mila progetti realizzati da associazioni a sostegno della famiglia, o da soggetti nonprofit in collaborazione con gli stessi nuclei familiari in stato di necessità.

Regione Lombardia ricorda infine anche l’impegno per la difesa dei diritti umani dei bambini che si trovano in condizioni di gravi difficoltà, a causa delle povertà generate da sottosviluppo e guerre.

”Per far fronte a queste situazioni di vera e propria emergenza umanitaria, sono stati selezionati e finanziati centinaia di progetti di cooperazione, privilegiando le azioni svolte dalle ONG presenti nei Paesi interessati – ha concluso Formigoni – .Vogliamo promuovere progetti che vadano oltre l’assistenzialismo per un’azione davvero incisiva sul miglioramento delle condizioni e per costruire percorsi di crescita in grado di innescare un processo virtuoso di rilancio personale, sociale ed economico”.

di Flora Cappelluti

 

 

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