MINORI. MDC Junior invia lettera a Calabrò e Rossi: “Sospendere programma Real TV”

Il Dipartimento Junior del Movimento Difesa Cittadino ( MDC), in seguito alle molteplici segnalazioni di genitori preoccupati, ha inviato una lettera rispettivamente al Presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, e al Presidente del Comitato tv e minori, Emilio Rossi, chiedendo l’immediata sospensione del programma ‘Real TV’.

"I filmati di "REAL TV" risultano essere violenti e negativi – si legge nell nota stampa diffusa dall’associazione – proprio perché mostrano nella realtà come si possa uscire illesi dopo uno schianto in automobile contro un muro a 200 km orari. Questo genere di immagini può solo trasmettere ai minori il senso di invulnerabilità, senza mostrare i pericoli e limiti degli eventi nel caso di emulazioni. Inoltre sono spesso riportate immagini di guerriglie urbane in cui la polizia spara apparentemente senza ragioni sulla folla, atterrando giovani ragazzi o comunque civili inermi. Questo genere di filmati non dovrebbe essere tolto da un contesto strettamente giornalistico, corredato da tutte le spiegazioni del caso".

La responsabile nazionale del dipartimento Junior, Lucia Moreschi, dichiara: "Per molto tempo l’Associazione ha monitorato la trasmissione decidendo di intervenire ora che, con il termine delle vacanze, i ragazzi sono tornati davanti al piccolo schermo. Infatti in questi giorni sono arrivare le segnalazioni di genitori che hanno scoperto in questo "programma di intrattenimento" contenuti altamente violenti, tragedie individuali o collettive spettacolarizzate e spesso ridicolizzate"

Moreschi ricorda che il codice di Autoregolamentazione Tv e Minori prevede che "le imprese televisive si impegnano ad assegnare alle trasmissioni per minori personale appositamente preparato e di alta qualità; ad evitare la trasmissione di immagini di violenza; sequenze particolarmente crude o brutali o scene che, comunque, possano creare turbamento o forme imitative nello spettatore minore; non trasmettere quegli spettacoli che per impostazione o per modelli proposti possano nuocere allo sviluppo dei minori; a produrre trasmissioni che siano di buona qualità e di piacevole intrattenimento; che soddisfino le principali necessità dei minori come la capacità di realizzare esperienze reali e proprie o di aumentare la propria autonomia, nonché a proporre valori positivi umani e civili ed il rispetto della dignità della persona".

"Inoltre- conclude la responsabile – è assolutamente poco coerente da parte delle aziende televisive attivarsi nella costituzione di un Comitato di Autoregolamentazione Tv e Minori, e pertanto dedicato alla tutela dei minori davanti alla tv, e riuscire in un solo programma ad infrangere il rispetto di ogni regola spontaneamente decisa dalle Imprese stesse.
Ci auguriamo un maggior impegno da parte degli organi preposti".

 

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