MINORI. Maltrattamenti negli asili, MDC Junior: “Coinvolgimento genitori nei progetti di verifica”

Due maestre colte in flagrante mentre erano intente a maltrattare 12 bambini di un asilo d’infanzia nella città di Milano. La notizia ha fatto il giro dei media dopo che una bidella dell’istituto ha ripreso la scena con la telecamera del suo telefonino. Il dipartimento Junior del Movimento di Difesa del Cittadino (MDC) chiede ai comuni, a cominciare da quello di Milano, di promuovere il coinvolgimento dei genitori in forme che possano consentire loro una periodica verifica dell’operato e delle attività condotte all’interno degli asili.

"I genitori – spiega Lucia Moreschi, responsabile nazionale di MDC Junior e presidente lombarda dell’associazione – ci dicono di essere preoccupati dai recenti fatti di cronaca, come quello in cui alcuni bambini di un asilo milanese sono stati oggetto di maltrattamenti da parte di due educatrici, fortunatamente scoperti e denunciati da altri operatori, oppure i casi di molestie sessuali purtroppo registrate qualche tempo fa a Brescia, a danno di bambini delle scuole materne".

"Crediamo – sottolinea Moreschi – che un coinvolgimento dei genitori possa permettere di tranquillizzare quelli più preoccupati attraverso programmi specifici di visita negli asili, anche non concordata e fuori dall’orario di ingresso e uscita dei bambini. Una simile iniziativa permetterebbe allo stesso tempo di valorizzare il lavoro svolto dalla stragrande maggioranza degli operatori e dalle strutture che forniscono tali servizi, mettendo in luce, e ponendo ad esempio positivo, i casi più virtuosi".

"Crediamo – continua la responsabile – che di fronte ai rischi di maltrattamento e anche di abuso sia necessario aumentare gli strumenti di prevenzione. Un coinvolgimento dei genitori più disponibili attraverso comitati riconosciuti dalle istituzioni e operanti in stretto coordinamento con esse, pensiamo sia più efficace rispetto ad altre iniziative proposte, che non ci convincono per niente, come l’installazione di telecamere negli edifici scolastici".

"Abbiamo scritto una lettera – conclude Moreschi – all’Assessore comunale di Milano all’educazione e all’infanzia Bruno Simini, per invitarlo a ragionare sulla nostra proposta. Ricordiamo che sia il diritto di ogni minore all’educazione, alla cura e alla tutela sia quello di ogni genitore a verificare i metodi di insegnamento e la salute psico-fisica del proprio figlio sono entrambi diritti inviolabili e costituzionalmente garantiti".

 

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