MINORI. Milano, un kit multimediale per dire stop al cyberbullismo

Anche i piccoli bulli crescono e per evitare che diventino i teppisti di domani, il Gruppo Buongiorno, la multinazionale italiana leader nel mercato del mobile entertainment, ha presentato il manuale multimediale "Stop al Cyberbullismo", un prodotto educativo a cura dello psicologo Nicola Iannaccone, che mira a educare i ragazzi e le ragazze all’uso responsabile della tecnologia.

Il target di riferimento dell’innovativo kit didattico, composto da manuale e dvd, sono i docenti e i genitori, senza trascurare però di offrire spunti interessanti di riflessione e informazione anche ai più giovani, parlando il loro stesso linguaggio per affrontare il tema del cyberbullismo. I filmati che compongono il dvd sono stati realizzati infatti dagli alunni di alcune scuole medie inferiori e superiori di Milano, affiancati dai loro insegnanti.

Secondo i dati diffusi dalla Procura di Milano – che disegnano uno scenario inquietante, in cui il 45% degli "ex bulli" rischia di ricevere condanne dal Tribunale per almeno tre crimini entro i 24 anni di età – ,prima che sia una strada senza ritorno, è arrivato infatti il momento di affrontare questo fenomeno con la serietà che questa nuova emergenza richiede. Il fenomeno del bullismo, spingerebbe l’83% degli adolescenti (secondo un’indagine dalla Società italiana di Pediatria) a comportarsi da bullo per essere ammirato e ricevere il consenso del gruppo, mentre il 72% subisce, oppure ha assistito a episodi di prevaricazione di questo tipo nei propri confronti di amici o compagni di scuola.

Queste dinamiche di neo violenza giovanile, sono enfatizzate e rese potenzialmente ancor più pericolose dall’ausilio delle nuove tecnologie, trasformate in armi da quelli che vengono definiti i cyberbulli: quasi il 70% di chi compie atti di cyberbullismo fa uso del cellulare, di questi circa il 6% invia immagini o video minacciosi, e circa il 20% diffonde informazioni false su un’altra persona.
Si diventa così cyberbulli per il desiderio di intimidire e dominare, causando nelle vittime uno stato di profonda sofferenza le cui conseguenze possono manifestarsi anche per molto tempo dopo la fine delle violenze.

"Buongiorno ritiene che l’educazione delle diverse fasce di consumatori, e dei giovani in particolare, all’uso responsabile delle nuove tecnologie sia un fattore di fondamentale importanza anche per le aziende del settore, che devono impegnarsi e collaborare per prevenire un utilizzo improprio e pericolo di prodotti e servizi", ha spiegato Andrea Casalini, ad di Buongiorno.

Così, l’azienda leader nel mondo nei servizi di intrattenimento digitale e nel social networking, ha avviato nel 2008 una campagna di educazione all’uso responsabile e consapevole della tecnologia e di sensibilizzazione sulla tematica del cyberbullismo, proseguita anche quest’anno con la realizzazione del manuale a cura dello psicologo Nicola Iannaccone, per mettere a disposizione le proprie competenze e aiutare i più giovani a un comportamento consapevole e corretto anche nell’utilizzo di cellulare e Internet, capitalizzando così l’esperienza sviluppata sul mercato americano al fianco della "National consumer league" (NCL, una delle principali associazioni nazionali per la difesa del consumatore), e in Europa con "Teach today".

"Stop al Cyberbullismo" è pubblicato nella collana "Partenze" delle "Edizioni la Meridiana" e il Gruppo Buongiorno devolverà i proventi derivanti dai diritti d’autore per vendita del volume al primo ambulatorio in Italia per le vittime del bullismo, nella Divisione di Pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano.

di Flora Cappelluti

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