MINORI. Moige: i bambini italiani sono pigri e mangiano male

I bambini italiani sono pigri e mangiano male, passano pomeriggi sedentari e intanto ‘spizzicano’: il 23 per cento mangia fuori dai 5 pasti raccomandati. Sono i figli di oggi, quelli disegnati dall’indagine SWG per Moige presentanta in occasione della partenza del progetto ‘giochi di sempre", organizzato dall’associazione.

Dallo studio emerge molta sedentarietà: il 15 per cento non pratica alcuno sport o lo fa per appena un’ora a settimana; tolte le attività sportive fanno in media appena 45 minuti al giorno di movimento; la metà dei bimbi non esce mai a giocare con i coetanei. Si deduce che la maggioranza dei bambini trascorre il pomeriggio in casa, "seduto", tra compiti (poco meno di 2 ore), tv (un’ora e 36 minuti), computer (un’ora e 5 minuti) e videogiochi (55 minuti). Dati che fanno emergere chiaramente una grande novità: i bimbi stanno ‘licenziando’ la tv babysitter a favore delle nuove tecnologie; in particolar modo cresce l’uso del computer: 8 bambini su 10 lo utilizzano quotidianamente e il 25 per cento lo fa per almeno due ore. Il web si appresta, quindi, a scalzare la Tv dal suo ruolo di ‘regina’ nei pomeriggi dei ragazzi.

Durante questi pomeriggi sedentari i ragazzi ‘spizzicano’: mediamente il 23 per cento ‘spesso’ o ‘sempre’ mangia al di fuori dei 5 pasti consigliati e il 15 per cento lo fa anche in modo disordinato combinando almeno 4 diverse tipologie di alimenti tra dolci e salati. Un altro errore, spesso ereditato dai ‘grandi’, è nella colazione: 8 bimbi su 100 non la fanno per niente e una fetta considerevole non la fa in maniera corretta (un alimento solido, come cereali, fette biscottate, biscotti, prodotti dolci da forno, e uno liquido come il latte).

Dall’indagine emerge però anche una geografia degli stili di vita: molte abitudini variano, infatti, da una regione all’altra. Ad esempio, la totalità dei bambini calabresi fa la prima colazione, nel Lazio solo il 76 per cento. Le verdure sono preferite dai bambini della Toscana, dell’Emilia Romagna e del Trentino Alto Adige, ma non sono molto amate nelle Marche, in Molise e in Piemonte. Solo 10 bambini sardi su cento mangiano dolci ogni giorno, mentre in Basilicata e Molise quasi la metà dei bambini ne mangia quotidianamente. Diversi anche i modi di passare i pomeriggi, comunque sempre all’insegna della sedentarietà. I pugliesi sono quelli che amano di più la Tv (più di due ore al giorno), a ridosso quelli del Lazio, del Veneto, delle Marche e della Calabria,mentre la Tv attira di meno, ma non di molto, i ragazzi della Sardegna e della Toscana (un’ora e 24 minuti). Segue sempre a breve distanza l’uso del computer; in testa i calabresi, in coda sardi, umbri e valdostani.

 

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