MINORI. Mussolini (Pdl): “Sì alle adozioni a single e coppie di fatto”. AiBi contesta

Alessandra Mussolini, deputata del Pdl e presidente della commissione bicamerale per l’Infanzia ha annunciato parere favorevole alle adozioni ai single. "Sì anche alle adozioni per le coppie fatto” ha dichiarato Mussolini. "L’idea che ci possa essere una legge che consenta anche in Italia l’adozione ai single mi trova completamente d’accordo. Molti bambini, infatti, hanno un miglior rapporto con un’unica persona, anche single, quindi se un individuo riesce a dare amore ad un bambino ed a toglierlo dall’istituto per me va bene – ha affermato Alessandra Mussolini – Mentre, non sono d’accordo a lasciare i bambini negli istituti, neanche con la legge sulle adozioni, che impedisce alle coppie di poter adottare un bambino richiedendo l’assenso dei genitori della coppia richiedente e, soprattutto, non sono d’accordo con la legge che non prevede le coppie di fatto ed i single”.

Guerra quindi ”agli istituti lager”, dove ”i bambini subiscono anche violenze fisiche e psichiche". Attualmente sono 53 gli istituti all’attivo che, secondo Mussolini, devono essere ancora riconvertiti.

Non è dello stesso parere Marco Griffini, Presidente dell’AiBi, uno degli enti storici per la tutela dei diritti dei minori, che, dal Fiuggi Family Festival, ha commentato queste dichiarazioni di Alessandra Mussolini così: "Sono sbigottito che certe dichiarazioni provengano proprio dalla presidente della Commissione bicamerale infanzia. Non è certo in questo modo che si risolvono i problemi delle adozioni né si garantiscono i diritti delle decine di migliaia di minori senza famiglia in Italia". "In Italia – ha spiegato Griffini – sono migliaia le famiglie con decreto di idoneità che attendono da anni di accogliere un figlio. Aprire le adozioni a single e coppie di fatto significa solo dare risposte illusorie, senza tener conto delle procedure adottive e delle politiche dei governi all’estero che autorizzano adozioni solo a coppie sposate. Di fronte a un’emergenza come quella dell’abbandono minorile non possiamo essere paladini dei diritti degli adulti".

Benché non esistano dati ufficiali sui cosiddetti "minori fuori famiglia", si stima che siano circa 30mila in Italia i bambini e gli adolescenti che vivono in assistenza. Purtroppo manca ancora una Banca dati su minori adottabili e coppie con decreto di idoneità, prevista dalla legge 149 del 2001 ma mai realizzata, e ciò rende più complicato dare una famiglia a molti bambini. "Il vero nodo da sciogliere è semmai un altro – ha precisato Griffini – troppi minori sono oggi non adottabili, costretti a vivere in comunità di accoglienza perché ancora dipendenti dalle loro famiglie di origine, anche quando si rivelano incapaci di crescerli. L’Italia è ancora troppo succube di una cultura che privilegia il legame di sangue: si preferisce favorire le esigenze degli adulti e non invece lavorare per trovare la migliore soluzione per minori che, tra i molti traumi, patiscono ogni giorno quello dell’abbandono."

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