MINORI. Nasce il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia sulla rete

La pedopornografia ha un nuovo nemico. Nasce infatti il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia sulla rete (Cncpo). Lo riferisce in un comunicato il Ministero dell’Interno. Il Centro ha lo scopo di monitorare il web e compilare la "black list" con i siti da oscurare.

Il ministro dell’Interno Giuliano Amato ha definito la pedopornografia "uno dei più gravi reati che un essere umano possa commettere" e, intervenendo alla cerimonia di inaugurazione del Cncpo a Roma, ha sottolineato che "non c’è un diritto individuale come la privacy, pur sacro, che possa contrapporsi alla necessità di raggiungere i responsabili".

Il Centro assicurerà la necessaria collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nella lotta. La struttura investigativa, infatti, collaborerà costantemente con l’Interpol, al quale aderiscono 186 Paesi. "Costituisce un fiore all’occhiello per l’Italia – ha dichiarato il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini – perchè si inserisce al centro di una strategia europea che è una priorità per la stessa Commissione".

"I diritti individuali garantiti dalla Costituzione – ha concluso Amato – non possono essere usati come alibi per coprire crimini nefasti come la pedopornografia: la privacy del mio conto e della mia carta di credito deve cedere all’accertamento delle mie responsabilità quando ne faccio uso per un commercio biblicamente inaudito come questo".

Dal ’98 ad oggi, la Polizia postale e delle comunicazioni contro la pedopornografia in ha denunciato oltre 4000 persone e compiuto 201 arresti. Inoltre, gli agenti della Polizia hanno:

  • effettuato 3949 perquisizioni;
  • monitorato oltre 270 mila siti chiuso 177 siti pedopornografici in Italia;
  • segnalato 10.857 siti pedopornografici ad organismi esteri, che l’Italia non ha potuto chiudere perchè non sotto la propria giurisdizione.

Comments are closed.