MINORI. Pedofilia, On.Pedrini (Idv) propone nuova legge. Appoggio del Moige

Tempi di prescrizione più lunghi, formazione del corpo docente e non docente, costituzione di un apposito ufficio presso la procura di ogni capoluogo, monitoraggio costante dei siti web. Sono questi i punti fondamentali della proposta di legge contro la pedofilia, che l’On.Egidio Pedrini (Italia dei valori) presenterà alla Camera il prossimo settembre. La difesa dei più piccoli dagli abusi costituisce un dovere di tutta la società. Ed è per questo che il Moige si schiera accanto al deputato dell’Idv, per la realizzazione di una politica di prevenzione.

Drammatici i numeri sulla pedofilia. Dai dati elaborati dalle Procure d’Italia emerge che, nel 2007, i casi di abusi sessuali sui bambini sono aumentati del 30%. "Solo nel primo semestre del 2006 – denuncia l’On. Pedrini – i siti, collettivi o individuali, pro-pedofilia hanno avuto un incremento del 300%".

La proposta di legge, dal titolo «Misure di prevenzione e sensibilizzazione alla lotta contro le pedo pornografia e per il contrasto dei rati connessi agli abusi sui minori», è attualmente in fase di preparazione. "Vorrei che per questa proposta ci fosse una corsia preferenziale – ha detto Pedrini – per passare subito dalle parole a norme concrete". A settembre il deputato di Idv spera di poter consegnare il testo completo alla Camera. "Nel frattempo – ha specificato il deputato – il mese di agosto servirà per correggere la bozza".

"I bambini trascorrono molto tempo a scuola – ha osservato Maria Rita Munizzi, presidente del Moige, – gli insegnanti vanno messi in condizione di capire i segnali dei bambini, far emergere il sommerso dell’abuso". L’obbligo di firma per i pedofili è la richiesta di Roberto Mirabile di Caramella buona onlus in modo da "conoscere gli spostamenti dei pedofili e i loro cambi di residenza". Marco Strano, presidente di Icaa (International crime analysis association), ha evidenziato l’importanza dei controlli sulla rete. "Attraverso un questionario – dichiara Strano – abbiamo raggiunto 38 mila bambini. I risultati hanno confermato il grado di pericolosità della rete e il rischio di adescamento che corrono i minori che navigano".

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