MINORI. Pedofilia, anche la Regione Lazio contro il “Boy Love Day”

E’ stato presentato al Consiglio regionale del Lazio un ordine del giorno, immediatamente sottoscritto da tutti i consiglieri di maggioranza e da alcuni consiglieri della minoranza contro "La giornata del pedofilo" annunciata per il 23 giugno. Nell’ordine del giorno oltre ad esprimere sdegno e condanna nei confronti del "Boy Love Day" intendono "sollecitare l’Unione Europea, l’Unicef e tutte le istituzioni affinché non si celebri il "boy love day" iniziando ad oscurare tutti i siti internet dove si sta propagandando tale iniziativa".

Il consigliere Maria Antonietta Grosso ricorda che nella sola Italia "sono circa tremila i casi di abusi sessuali su minori, centinaia le persone arrestate e altrettanti i siti chiusi dalla polizia postale. Il dato è ancora più drammatico – precisa il consigliere regionale – se si pensa che gran parte delle violenze vivono all’interno delle mura domestiche. La pedofilia non è solo l’avanzare di una nuova barbarie che mortifica la stessa intelligenza degli esseri viventi ma, di fatto, un crimine perverso e crudele contro l’umanità e come tale va affrontato. Ci sconvolgono bambini e bambine che muoiono ogni giorno di fame o per mancanza di cure sotto i nostri occhi, ci inorridisce lo sfruttamento minorile nel lavoro o la strage di bambini-soldato in tanta parte del mondo e, a maggior ragione, dobbiamo percorrere ogni strada possibile per fermare chi intende rendere "normale" un’aberrazione mostruosa quale quella di martoriare e abusare i corpi dei nostri figli ai quali dovremmo lasciare in eredità questo pianeta per costruire nel futuro una società migliore".

 

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