MINORI. Pedofilia, dal Parlamento Ue campagna contro “boy love day”

Si è tenuta questa mattina al Parlamento Europeo di Strasburgo la presentazione della campagna europea contro il "boy love day" che ha come slogan "una candela bianca contro la giornata dell’orgoglio pedofilo". La regia è del gruppo dell’Unione per l’Europa delle nazioni (Uen), con in prima linea i deputati europei di Alleanza Nazionale. Contro tale manifestazione è stata inoltre promossa una petizione tra gli eurodeputati ed è stata redatta una dichiarazione con la quale gli eurodeputati dell’Uen chiedono di ”attivare nel più breve tempo possibile la help line europea per i bambini vittime di abusi”, di promuovere accordi con istituti bancari e carte di credito per controllare gli acquisti di materiale pedopornografico su Internet; di nominare un coordinatore europeo per i diritti dei bambini, con competenze operative, dotato di una task force atta a prevenire i crimini informatici a danno dei minori.

Al governo italiano è stato rivolto una appello a procedere ”senza ulteriore ritardo, a nominare, un garante nazionale per i diritti dei minori”. Un analogo appello Roberta Angelilli, capo della delegazione di An al Parlamento europeo, l’ha rivolto all’Ue affinchè sostenga la proposta del commissario Franco Frattini di creare una task force per prevenire i crimini tramite il web e per oscurare certi siti.

”Da dieci anni combattiamo una battaglia nel silenzio delle forze politiche italiane e dell’Ue. Esiste un partito dei pedofili costituito da coloro che tacciono su questo tema”, ha detto Cristiana Muscardini, co-presidente del gruppo dell’Uen, la quale ha chiesto di adeguare ed armonizzare le leggi europee, denunciando la lentezza in Italia dei processi contro i pedofili e sollecitando per i condannati l’eliminazione di qualsiasi sconto. Durante la conferenza stampa tenuta per presentare l’iniziativa ed alla quale hanno assistito anche alcuni eurodeputati di altri gruppi, è stato ricordato che in Europa ci sono 850 mila siti illegali, di cui l’80 per cento con materiale pedopornografico. Il loro numero è aumentato del 1.500 per cento tra il 1997 ed il 2005.

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