MINORI. Pedofilia, il Moige chiede più risorse per la prevenzione

Le repressione è importante ma bisogna agire sulla prevenzione. E le iniziative sono ancora poche. È quanto denuncia il Moige (Movimento Italiano Genitori) in relazione alla piaga della pedofilia contro la quale mette a disposizione un numero verde e un sito internet chiedendo, allo stesso tempo, un maggiore impiego di risorse per iniziative di prevenzione.

"Del problema della pedofilia si parla tanto ma, nei fatti, le iniziative di prevenzione sono poche, spesso lasciate all’impegno e alla volontà di singole associazioni. E’ vero che sono state prese delle misure utili per la lotta alla pedofilia on line, ma è troppo poco. La repressione del crimine è importante, ma la prevenzione che deve venire prima di ogni altra misura": è quando commenta Maria Rita Munizzi, presidente del Moige, che mette a disposizione un numero verde informativo (800.933.377) e il sito www.prevenzionepedofilia.it. "Nella lotta alla pedofilia ci sono troppi punti deboli – dice Munizzi – a partire dall’impegno delle Istituzioni, che sentiamo ancora assenti in questa battaglia. Prendiamo, ad esempio, il funzionamento del Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete Internet. Questo organismo è pressoché bloccato e, se si dà uno sguardo alla legge N. 38/06 "disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia", non è difficile capire perché. All’art 19 comma 2 – spiega – si afferma che "il Centro si avvale delle risorse umane, strumentali e finanziarie esistenti. Dall’istituzione e dal funzionamento del Centro non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato". Se le Istituzioni non intendono investire risorse per la lotta alla Pedofilia come si può pensare di affrontare questa orrenda piaga?". Il Moige chiede dunque iniziative di prevenzione nelle scuole primarie, la preparazione di insegnanti e genitori e si appella a un maggiore intervento delle Istituzioni attraverso uno "straordinario impiego di risorse". Secondo l’associazione, infine, l’Osservatorio per il contrasto della pedofilia e della pornografia minorile finora non avrebbe prodotti risultati rilevanti.

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