MINORI. Piano straordinario prima infanzia: 774 mln di euro e obiettivo copertura al 15%

Oltre 774 milioni di euro di finanziamenti, 1362 sezioni primavera e l’obiettivo di arrivare a una percentuale di copertura dei servizi per la prima infanzia a una media nazionale del 15%, ancora lontana dall’obiettivo fissato dall’agenda di Lisbona ma con una accelerazione sulla situazione di partenza: questi i numeri del Piano straordinario dei servizi per la prima infanzia, illustrati oggi nel corso di un seminario nazionale a Roma.

Si tratta, informa il Ministero delle Politiche per la Famiglia, di "un piano straordinario di intervento per lo sviluppo di un sistema territoriale che incrementa i servizi esistenti, avvia il processo di definizione dei livelli essenziali e rilancia una stagione di collaborazione tra le istituzioni dello Stato, delle Regioni e dei Comuni per la concreta attuazione dei diritti dei bambini e delle bambine". Le risorse attualmente dedicate ammontano a oltre 774 milioni di euro. Il 14 febbraio 2008 è stata sancita una nuova intesa in sede di Conferenza Unificata con la quale il Governo distribuisce tra le Regioni e le Province autonome le nuove risorse che sono state messe a disposizione: i 50 milioni stanziati nel mese di dicembre e i 67 milioni previsti dalla Finanziaria 2008 (e derivanti dalla confisca seguita al patteggiamento della sanzione per le attività illecite compiute sui mercati finanziari dalla Banca popolare italiana) per un totale di 117 milioni di risorse statali, alle quali si somma il cofinanziamento delle Regioni e delle Provincie autonome, pari ad almeno 18 milioni di euro.

A oggi, informa la nota, "le risorse che sono state globalmente dedicate allo sviluppo del settore dei servizio socio educativi per la prima infanzia ammontano a oltre 774 milioni di euro: 457 milioni di risorse statali per finanziare il Piano straordinario triennale, 282 milioni di cofinanziamento regionale, e circa 35 milioni di risorse statali per finanziare le sezioni primavera nell’anno scolastico 2007-2008".

Per il Ministero si sta creando "un effetto volano su tutto il territorio nazionale": molte Regioni contribuiscono con un cofinanziamento superiore a quello richiesto, si sono attivate le amministrazioni locali e a catena anche il settore privato. L’obiettivo fissato dall’Agenda di Lisbona è del 33% di copertura sul territorio nazionale entro il 2010: "è certamente ambizioso – rileva il Ministero – ma l’accelerazione data all’intero processo con gli investimenti degli ultimi due anni autorizza finalmente un po’ di ottimismo". Secondo i dati Istat aggiornati al 2004, la situazione di partenza della copertura media nazionale dei servizi per la prima infanzia era pari al 11,4%: con il Piano straordinario si prevede un aumento di quattro punti percentuali nel triennio. "Con le risorse messe globalmente a disposizione del settore – conclude dunque il Ministero – sarà possibile portare il livello di copertura della domanda di servizi socio-educativi integrati per la prima infanzia a una media nazionale pari al 15%".

PDF: La sintesi del Piano

Comments are closed.