MINORI. Regione Piemonte, Cotto propone un garante per abusi

I bambini agli angoli di strada che chiedono l’elemosina, che lavano i vetri delle macchine o che suonano una fisarmonica sono destinati a essere mendicanti schiavi per tutta la vita, senza un futuro e senza diritti? Se lo chiede Mariangela Cotto, consigliera regionale di Forza Italia, che ha presentato una proposta di legge in Consiglio regionale piemontese, per istituire un Garante per l’infanzia e l’adolescenza.

"Il mondo dell’infanzia – spiega Cotto – sta subendo a mio giudizio un momento di grande difficoltà. Anche in Piemonte sono ormai tanti, troppi, gli abusi fisici e psicologici che i minori ricevono pure nei contesti apparentemente più evoluti, che generalmente si consumano nell’indifferenza generale. E’ semplice fare l’elemosina a un minore straniero, e mettere in pace la propria coscienza, ben altro è pensare di togliere quel bambino dal degrado sociale in cui vive e includerlo in un contesto educativo adatto alla sua crescita. La figura del Garante per l’infanzia si inserisce proprio in questo delicato frangente, come autorità dedicata, e affiancata alle istituzioni, per verificare il pieno rispetto dei diritti dei bambini sanciti, dalle convenzioni internazionali e dalle leggi, nei tanti ambiti di vita civile e in famiglia".

Secondo la consigliera azzurra, l’Italia è in forte ritardo rispetto a molti altri Paesi europei nell’applicazione della Convenzione dei diritti del fanciullo. Non si è infatti ancora messa al passo rispetto all’istituzione a livello nazionale di un’autorità dedicata, peraltro prevista dalla convenzione stessa, in grado di coordinare le attività per la tutela dei diritti dei minori su tutto il territorio nazionale. In attesa proprio di una normativa quadro, alcune Regioni italiane hanno già istituito la figura del Garante. "Crearla anche in Piemonte – prosegue Cotto – significa non soltanto dare un segnale simbolico di sensibilità nei confronti di tutti i bambini, ma anche assicurare la piena attuazione nel territorio regionale dei diritti e degli interessi dei minori".

Tra le funzioni del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, il progetto di legge presentato dal Gruppo di Forza Italia prevede di vigilare sui fenomeni di esclusione sociale, di discriminazione dei bambini e degli adolescenti, con particolare attenzione agli ambienti esterni alla famiglia e in merito al fenomeni dei minori scomparsi. Esprimere anche pareri e formula proposte su richiesta degli organi regionali, verificando inoltre, in collaborazione con il Corecom, la programmazione radiotelevisiva e la comunicazione a mezzo stampa, segnalando alle autorità delle comunicazioni eventuali trasgressioni.

 

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