MINORI. Rignano Flaminio, Telefono Azzurro: “Questi bambini vanno tutelati”

Rabbia e sgomento da parte della società civile e delle associazioni a tutela dei minori di fronte alla vicenda di Rignano Flaminio a Roma. Violenze e abusi sessuali subite dagli alunni della scuola elementare e materna e in manette tre maestre, il marito di una insegnante, una bidella e un cittadino extracomunitario. Immediata la reazione di Ernesto Caffo, presidente di Telefono Azzurro che ha detto: "Di fronte a queste gravissime denunce, se tutto verrà confermato, una domanda per tutti noi diventa d’obbligo: dobbiamo chiederci se sia stato fatto tutto il possibile per cogliere precocemente i segnali di disagio di questi bambini e perché sia passato tanto tempo prima di intervenire".

"In casi come questi – prosegue Caffo – occorre un intervento immediato per prevenire e sostenere i bambini, le loro famiglie, l’intera comunità". Occorre raccogliere tutti gli elementi utili per verificare l’accaduto nel più breve tempo possibile. E le prove possono essere raccolte solo con metodologie scientificamente validate e un lavoro di equipe in cui vengano coinvolti tutti i referenti territoriali, dalle forze dell’ordine ai servizi sociali, agli esperti".

"Se il ruolo dei media è importante per rendere consapevole la comunità dell’esistenza di questi casi, la prudenza è sempre necessaria – conclude – Ci vuole cautela, anche nell’entrare troppo nel merito di queste vicende, almeno fino a quando tutti gli elementi non saranno chiariti e confermati. Raccontare solo una parte di una vicenda può condurre in alcuni casi ad una lettura parziale dei fatti. Ma soprattutto mette in secondo piano quello che è il reale interesse dei bambini, la cui tutela deve essere prioritaria".

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