MINORI. Roma prima in Italia nell’offerta di nidi comunali

A fronte di una domanda sempre crescente di posti nido, dove lasciare con tranquillità i bambini più piccoli, il comune di Roma ha allestito negli ultimi anni una rete di scuole materne comunali in grado di soddisfare il 20% delle richieste (pari a 14mila posti). Il dato pone la Capitale in testa alla classifica italiana, dove la media di domande soddisfatte è pari al 7%. Se ne è parlato durante il convegno "30 anni di nidi a Roma", organizzato ieri ed oggi presso la Fiera di Roma, alla presenza di operatori, esperti ed istituzioni.

Negli ultimi 30 anni, i nidi romani sono migliorati sia nel numero (nel 1975 erano 21 gli asili nido pubblici a Roma, rispetto agli attuali 171) , che nella qualità di servizi offerti. Ciò anche grazie alla diffusione sistematica delle esperienze educative delle 101 coordinatric,i che hanno dato vita ad un piano di formazione ‘partecipato’. Nel piano è stato coinvolto tutto il personale, dalle educatrici agli ausiliari e ai cuochi, che insieme hanno progettato le sedi in ogni aspetto: dimensioni, arredi, materiali, colori, illuminazione. Il risultato è stata la creazione di strutture più a misura di bambino.

Anche i prezzi appaiono concorrenziali. Le tariffe sono le più basse del Paese e vanno, in relazione alll’orario ed al reddito dei genitori, da 34 a 362 euro. Il personale è costituito da 101 coordinatrici, 1.796 educatrici di ruolo, 561 incaricate, 208 educatrici in appoggio ai bambini disabili, 496 operatori socio-educativi e 150 cuochi .

Il Comune ha inoltre fornito il suo impegno per far nascere nuove strutture private, tra cui 66 nidi convenzionati e 14 nidi aziendali, al fine di coniugare il diritto all’educazione dei bambini con le esigenze lavorative dei genitori. Per il futuro l’Amministrazione si propone di incrementare il sistema fino ad accogliere il 33% dei bambini da 0 a 3 anni, 7mila in più rispetto ad oggi (la percentuale prevista dalla convenzione europea di Lisbona).

 

 

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