MINORI. Save the Children-Campidoglio firmano intesa per tutela in periferie

Tutelare i minori, mettere in azione interventi per la protezione e l’educazione del bambini, prevenire la dispersione scolastica concentrando l’attenzione sulle periferie del territorio romano: sono gli obiettivo del protocollo d’intesa siglato oggi fra Save the Children e il Comune di Roma, finalizzato appunto "alla realizzazione di azioni volte alla tutela dei diritti dei minori, alla protezione e all’educazione degli stessi nell’ambito del territorio romano". È stata inoltre firmata una convenzione che regolamenta lo svolgimento delle attività di indagine e di formazione per docenti e prevede l’istituzione di un centro diurno per combattere la dispersione scolastica.

Il primo progetto pilota sarà infatti In-Contro: verrà condotta una ricerca per avere un quadro aggiornato della dispersione scolastica nelle periferie e a settembre verrà avviato un centro diurno per minori nel XII Municipio, dove si svolgeranno attività di gruppo e laboratori di partecipazione. Il progetto, in particolare, coinvolgerà 355 minori come beneficiari diretti, altri 1.000 quali beneficiari indiretti, nonché 55 docenti.

Save the Children realizzerà una ricerca-analisi sul fenomeno della dispersione scolastica nelle periferie della città di Roma, mettendo in luce i legami del fenomeno con quello della devianza e del rischio di sfruttamento. Obiettivo di In-Contro sarà dunque quello di prevenire la dispersione scolastica dei minori, italiani e di origine straniera, presenti nelle aree periferiche della città di Roma e la protezione delle fasce maggiormente a rischio di marginalità e di devianza.

"Le periferie cittadine sono il luogo di confine dove il rischio di marginalità per alcuni minori può essere molto alto, se non adeguatamente seguiti e supportati dal tessuto sociale e da una serie di servizi – ha detto Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children per l’Italia – In tali contesti, la volontà delle istituzioni, la professionalità di un’organizzazione come Save the Children, e il generoso sostegno di un partner come Sisal, che ci supporterà nella realizzazione del primo progetto pilota, sono ingredienti fondamentali per l’avvio di un percorso virtuoso per i ragazzi".

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