MINORI. Save the Children: “Più istruzione per un futuro di pace”

Un convegno, organizzato oggi a Roma presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, ha presentato le iniziative dell’associazione umanitaria in difesa dei bambini nati e cresciuti nei paesi in guerra. L’iniziativa si colloca nell’ambito della sfida "Riscriviamo il Futuro", lanciata il 12 settembre in 40 paesi del mondo, con l’obiettivo di fornire educazione di qualità a 8 milioni di bambini nei paesi in guerra o post-conflitto entro il 2010.

L’istruzione come strumento per proteggere i bambini dall’orrore della guerra. L’associazione umanitaria Save the Children chiede l’impegno di tutti i Paesi del mondo, compresa l’Italia, per finanziare progetti in favore dell’infanzia vittima dei conflitti e della povertà. Nell’ambito dell’incontro sarà presentata la campagna "Riscriviamo il Futuro", la grande sfida lanciata il 12 settembre in tutto il mondo da Save the Children, per assicurare entro il 2010, l’accesso ad un’educazione di qualità a 8 milioni di bambini in circa 20 paesi in conflitto o reduci da conflitti.

"Il Convegno intende rappresentare un momento di riflessione sul mancato diritto alla scuola e a un’educazione di qualità per i minori che vivono in aree in guerra – ha dichiarato Maurizia Iachino, Presidente di Save the Children Italia – e stiamo parlando di oltre 43 milioni di bambini e bambine che non hanno la possibilità di andare a scuola a causa di un conflitto in corso o per le conseguenze di una guerra. Una tragedia umanitaria che la Comunità internazionale ha deciso di ignorare. Continuando così l’obiettivo del Millennio di assicurare educazione primaria a tutti i bambini entro il 2015 non sarà raggiunto. E questo non è tollerabile, perché significa condannare milioni di bambini a un futuro senza speranze".

Il Convegno Internazionale "L’istruzione combatte la guerra" vedrà la partecipazione di ospiti importanti quali Walter Veltroni, Sindaco di Roma, Giuseppe Fioroni, Ministro della Pubblica Istruzione, Gianni Vernetti, Sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri, Guido Bertolaso, Capo Dipartimento della Protezione Civile, Jap E. Doek Presidente Comitato UN Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, Sheila Sisulu, Deputy Executive Director WFP, Paolo Artini Senior Protection Officer dell’ UNHCR, Staffan de Mistura dell’Onu Staff College, Burkhard Gnärig Segretario Generale dell’International Save the Children Alliance, John Baptist Onama, già bambino-soldato e Docente di Europrogettazione all’Università di Padova. Tema fondamentale dell’incontro saranno le politiche nazionali ed internazionali sul diritto all’educazione dei bambini delle nazioni in conflitto. Verranno inoltre illustrati alcuni dei progetti che saranno realizzati grazie ai fondi raccolti attraverso la campagna "Riscriviamo il Futuro" in paesi come l’Afghanistan e il Sud Sudan.

Save the Children ricorda inoltre che dal 7 all’ 8 ottobre, più di 500 piazze italiane ospiteranno "Le piante insegnano", l’evento di raccolta fondi a sostegno di "Riscriviamo il Futuro". Con un contributo minimo di 15 euro, sarà possibile portare a casa una bromelia. L’importante iniziativa è stata realizzata in collaborazione con ABCapital srl e la CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa. Sempre a sostegno di "Riscriviamo il Futuro" fino al 31 ottobre, sarà possibile inviare un sms solidale al numero 48587: grazie ad esso si potrà donare a Save the Children 1 euro da telefoni cellulari Tim, Vodafone, 3 e Wind, o, chiamando allo stesso numero, 2 euro da telefoni fissi abilitati Telecom.

"Siamo consapevoli che si tratta di una sfida ambiziosa ma la posta in gioco è il diritto fondamentale all’istruzione, ovvero alla prospettiva di un futuro diverso e migliore, per milioni di bambini e bambine", commenta Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children. "Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo programmato di investire 450 milioni di dollari in tutto il mondo", conclude Valerio Neri, "ma siamo sicuri che non ci mancherà l’aiuto e il supporto di tante persone generose".

 

Comments are closed.