MINORI. Studio UE: solo 2 siti di social networking proteggono automaticamente la privacy dei minori

Tra i maggiori siti di social networking soltanto 2 (Bebo e MySpace) proteggono la privacy dei minori, essendo impostati in maniera tale da impedire automaticamente che i profili degli utenti minorenni siano accessibili all’esterno della cerchia dei contatti da loro selezionati. Soltanto 4 siti invece (Bebo, MySpace, Netlog e SchuelerVZ) garantiscono automaticamente che i minori possano essere contattati solo da amici.

La maggior parte dei 14 siti, esaminati tra dicembre 2010 e gennaio 2011 per conto della Commissione europea, fornisce informazioni sulla sicurezza adeguate alla giovane età degli utenti, risponde a richieste di assistenza e impedisce l’accesso ai profili di minori da motori di ricerca esterni. Attualmente il 77% dei ragazzi tra i 13 e i 16 anni e il 38% dei bambini tra i 9 e i 12 anni che utilizzano internet naviga sui siti di socializzazione e il fenomeno è in continua crescita all’interno dell’UE.

La possibilità di "taggare" una persona nelle fotografie, prevista dalla maggior parte dei servizi di socializzazione in rete, rende molto semplice la ricerca di immagini online di un utente, esponendo così i ragazzi ad ulteriori rischi, come l’adescamento tramite internet (il cosiddetto grooming) o il cyber-bullismo.

I 14 siti esaminati sono: Arto, Bebo, Facebook, Giovani.it, Hyves, Myspace, Nasza-klaza.pl, Netlog, One.lt, Rate.ee, SchülerVZ, IRC Galleria, Tuenti e Zap.lu. Altri 9 siti saranno presi in esame più tardi nell’anno. Su tutti i siti in cui sono disponibili, le informazioni sulla sicurezza destinate ai minori sono piuttosto chiare e adeguate all’età dei giovani internauti, evidenziando buoni progressi rispetto alla prima valutazione dell’anno scorso. Tuttavia su diversi siti web tali informazioni non sono ancora facilmente reperibili.

Gli strumenti di assistenza offerti sono più efficaci rispetto al 2010: 10 dei 14 siti analizzati rispondono alle richieste di assistenza degli utenti, rispetto ai 5 siti su 14 del 2010. Nella maggior parte dei casi i tempi di risposta sono inferiori a un giorno; 9 siti (Arto, Bebo, Facebook, Giovani, Hyves, Netlog, One, Rate e SchuelerVZ) mettono a disposizione condizioni d’uso facilmente comprensibili per i minori e/o una versione semplificata per i più giovani delle condizioni o del codice di condotta. I risultati di quest’analisi sono stati pubblicati in una relazione della Commissione sull’attuazione dei principi UE per un uso più sicuro dei siti di socializzazione in rete, un accordo di autoregolamentazione mediato dalla stessa Commissione nel 2009 per la protezione online dei minori.

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