MINORI. Tar Lecce annulla bocciatura alunno dislessico

Il Tar di Lecce, con l’ordinanza 709/2010, ha deciso l’annullamento della bocciatura di uno studente dislessico della prima classe della scuola media di Talsano (Ta), stabilendo così la sua ammissione al secondo anno. La sentenza rappresenta una importante novità in Italia, dopo la decisione del Tar del Lazio relativa alla mancata ammissione di uno studente dislessico agli esami di scuola media.
Promotori della causa i genitori dell’alunno, convinti della mancata adozione da parte della scuola di tutti gli strumenti individuati dalla legge per fronteggiare i suoi disturbi di apprendimento, rappresentati dagli avvocati Marina Venezia di Taranto, di Giustizia per i diritti di Cittadinanzattiva, e Antonio Lupo di Grottaglie.

La sentenza del Tar di Lecce ha accolto le tesi dei legali, che sostenevano la avvenuta violazione delle normative e delle circolari ministeriali che tutelano i soggetti affetti da dislessia e che impongono alle istituzioni scolastiche la predisposizione di un apposito percorso formativo personalizzato, nonché l’adozione di una serie di misure dispensative e di strumenti compensativi, con l’indispensabile e doveroso ausilio di un corpo docente sensibile e preparato.

In materia di dislessia, infatti, un ruolo centrale per la gestione dei disturbi di apprendimento è quello del corpo insegnante il quale deve ben conoscere le norme che tutelano i ragazzi che ne sono affetti soprattutto quando essi giungono alla loro attenzione con una diagnosi formulata dagli Organi Sanitari competenti, nonché avviare un rapporto di fattiva collaborazione con le famiglie.

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