MINORI. Telefono Arcobaleno a lavoro per contrastare pedofilia on line

Telefono Arcobaleno, coinvolta in prima linea nelle azioni di contrasto alla pedofilia sul web, oggi, grazie al coordinamento con il N.I.T., Nucleo Investigativo Telematico, ha consentito il sequestro di uno dei più ambigui siti di divulgazione pedofila oltre all’identificazione del suo ideologo, educatore presso un centro per l’infanzia. Il sito, insieme ad altri già chiusi, sotto l’apparente veste di uno spazio in difesa dei diritti dei minori, sostiene il "diritto del bambino al libero consenso al rapporto sessuale con adulti" e con un linguaggio manipolativo induce il lettore a credere che la pedofilia sia un orientamento sessuale e che non c’è abuso se non vi sono lesioni fisiche.

Tra i contenuti del sito è ricorrente il motivo della castrazione del bambino ad opera di una società che ne mortifica l’autonomia più che tutelarne i diritti." Tutte argomentazioni strumentali e inaccettabili che hanno creato e continuano a creare proseliti nel villaggio globale, con la diretta conseguenza che, in ogni angolo della rete, si possono trova utenti che giustificano con questi comodi apparati teorici le loro azioni.

"La pedofilia culturale provoca forti reazioni di indignazione – afferma Giovanni Arena, Presidente di Telefono Arcobaleno – affinché lo sdegno non si riduca a rabbia passeggera, ma agisca nel tempo, occorre interrogarsi sulle responsabilità e sulle strategie collettive attivate per risolvere il problema.

Telefono Arcobaleno, grazie all’attività di monitoraggio dei suoi specialisti, ha consegnato alla Magistratura un Libro Bianco contenente la mappatura del credo pedofilo on line. Il Libro Bianco ha dato vita all’operazione "Child Liberation" che è solo la prima fase di una più vasta indagine destinata ad espandersi non solo in Italia ma anche all’estero e tesa a contrastare il diffondersi della pseudocultura pedofila.

 

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