MINORI. Terzo rapporto sui diritti dell’infanzia, Save the Children chiede Garante Nazionale

Risorse e politiche espressamente destinate alla tutela dei minori e l’istituzione di un Garante nazionale per l’Infanzia. Maggiori tutele, interventi e misure in favore di un numero crescente di bambini in povertà, vittime di sfruttamento lavorativo e sessuale, di violenza. Sono alcune delle richieste del Gruppo di Lavoro – di 62 organizzazioni e coordinato da Save the Children – per la CRC, la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza , che oggi ha diffuso e presentato il suo Terzo Rapporto alla Commissione Parlamentare per l’Infanzia.

Si tratta di un ampio dossier sulla condizione dei minori nel nostro paese e sul grado di rispetto della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, a cui ha contribuito con un intervento sul consumo di nuove e vecchie tecnologie tra i minori, anche il Dipartimento Junior del Movimento Difesa del Cittadino (MDC). Secondo i dati di MDC Junior, circa il 90% dei ragazzi italiani tra 14 e 19 anni e il 50% dei bambini tra gli 8 e i 13 anni possiede un cellulare e il 96% dei bambini/ragazzi italiani gioca ai videogame; infine, il 61,9% dei bambini dai 6 ai 13 anni guarda la televisione per almeno 1-2 ore al giorno e di questi il 38% da solo e il 43% in compagnia di un coetaneo.

I principali temi presi in esame dal rapporto vanno dalle politiche, le risorse e la legislazione italiana per l’infanzia e l’adolescenza agli standard di vita dei bambini; dallo sfruttamento economico e sessuale e le violenze sui minori al sistema della giustizia minorile e l’ascolto dei bambini nei processi. Il rapporto stima in circa 2 milioni i bambini in povertà in Italia: tra i 450 e i 500 mila quelli costretti a lavorare. Sul totale dei minori poveri 2/3 vive nel Sud Italia dove è povero 1 bambino su 3, con la Sicilia a detenere il triste primato con il 41% di bambini poveri. Il mercato della pedo-pornografia online è in esponenziale diffusione anche a causa dell’uso del cellulare e sono quasi 1 milione i bambini vittime di violenza "assistita", cioè testimoni di abusi e maltrattamenti ai danni soprattutto di fratelli e madri.

Il rapporto del Gruppo di lavoro dedica quindi un capitolo ai bambini coinvolti nei procedimenti giudiziari. "Abbiamo potuto constatare disomogeneità, approssimazione e a volte gravi carenze nell’applicazione delle misure di protezione previste per i minori che prendono parte a un processo", sottolinea la Coordinatrice del Gruppo di Lavoro per la CRC.

"L’attività di monitoraggio che abbiamo condotto nel corso del 2006 ci spinge a non abbassare il livello di attenzione e a sollecitare un sempre più forte e convinto impegno nella tutela e promozione dei diritti dei bambini – commenta Arianna Saulini, Coordinatrice del Gruppo di Lavoro per la CRC e Responsabile Advocacy di Save the Children Italia. "È innegabile infatti e sotto gli occhi di tutti come un numero crescente di bambini e bambine versi in condizioni di difficoltà, vulnerabilità, disagio e sfruttamento. È quindi necessario migliorare e implementare politiche, leggi e interventi a favore dei minori".

In particolare Save the Children chiede maggiori risorse, politiche e fondi per l’infanzia frammentati tra molti dicasteri e un Garante Nazionale, un sorta di difensore e tutore dei bambini, in grado di perseguire e indagare su eventuali violazioni dei loro diritti.

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