MINORI. Toscana, al via progetto “Storievasive” per favorire l’integrazione sociale

Molti giovani, italiani e stranieri, vivono in situazioni estreme che li pongono pericolosamente ai margini della realtà sociale. Per limitare tali situazioni ed avviare concrete attività di recupero, la regione Toscana ha dato il via al progetto "Storievasive". "Il governo della Regione Toscana – ha dichiarato Gianni Salvadori, assessore regionale alle politiche sociali – ha deciso di sostenere attivamente il progettoperché in linea con le nostre politiche di inclusione sociale. Si tratta di un progetto che ha il merito di recuperare e rafforzare l’appartenenza identitaria di tutti quei giovani che vivono sulla propria pelle situazioni di disagio sociale e di emarginazione. Questo lavoro culturale favorisce allo stesso tempo uno scambio interculturale all’interno delle strutture educative del nostro territorio dove bambini e ragazzi stranieri sono sempre più numerosi".

L’iniziativa ha favorito la nascita di sei laboratori di narrazione, due dei quali in Toscana, a cui hanno partecipato 30 ragazzi stranieri e 10 italiani sotto la guida di operatori sociali professionali affiancati da mediatori culturali. All’interno dei laboratori i ragazzi coinvolti hanno rievocato il periodo della propria infanzia e delle storie che venivano loro raccontate traducendolo, grazie allo strumento della fiaba, in testi scritti poi pubblicati nella collana bilingue della Carthusia Edizioni, specializzata in editoria per ragazzi.

In seguito, con un nuovo ciclo di laboratori, è stato realizzato il kit "Voci del mondo in gioco", un gioco vero e proprio per ricordare e raccontare nuove fiabe. Si tratta di uno strumento in grado di promuovere la capacità di proporre sé stessi come portatori di culture diverse. L’intero progetto ha avuto la supervisione di Graziella Favaro, pedagogista esperta di educazione interculturale, di Domenico Barrilà, psicoterapeuta e analista adleriano, e di Patrizia Bevilacqua, psicologa e psicoterapeuta. "Storievasive" è promosso dalla Regione Toscana insieme all’Associazione Volontariato Penitenziario, Carthusia Edizioni e la Fondazione Vodafone Italia.

 

 

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