MINORI. Ue, ISFE presenta sistema classificazione dei videogiochi

Difendiamo i minori dall’uso indiscriminato delle tecnologie. E’ questo lo scopo del nuovo sistema di classificazione dei videogiochi, denominato PEGI online, presentato a Bruxelles la settimana scorsa. Si tratta di uno strumento, sviluppato da ISFE (Interactive Software Federation of Europe) con il supporto della Commissione Europea, teso a proteggere i più piccoli nell’ambiente di gioco online.

Grazie al PEGI Online, i genitori potranno controllare se il videogioco è un prodotto sicuro per i propri figli. Il sistema di classificazione rientra nel già esistente PEGI (Pan European Game Information), nato nel 2003 per la catalogazione dei contenuti digitali.

Ma come funzione in concreto PEGI Online?I singoli videogiochi saranno contrassegnati da loghi ed indicazioni sulle confezioni, con notizie sull’età consigliata e sul contenuto trattato. Rispetto a PEGI, il nuovo sistema di classificazione fornisce un servizio più efficace, con l’utilizzo di un sigillo di garanzia che identifica i fornitori di giochi online impegnatisi mediante uno specifico codice di condotta (denominato PEGI Online Safety Code), e offre ai genitori gli strumenti per acquisti consapevoli.

Soddisfazione per l’iniziativa ha espresso il Commissario Europeoper la Società dell’informazione e i Media Viviane Reding. Questo – ha affermato il Commissario – è un buon esempio di un’iniziativa dell’industria sviluppata in co-operazione con altri stakeholders che permette una rapida e flessibile soluzione ai problemi delle nuove tecnologie e una maggiore sicurezza per i nostri bambini".

Sulle confezioni del prodotti (se venduto in formato CD/DVD) o sullo stesso sito Internet, sarà riportata l’etichetta PEGI Online. Sarà così possibile verificare se il gioco possa essere utilizzato online, e anche se lo stesso o il sito web sia sotto il controllo di un operatore che si è impegnato a rispettare il codice di condotta PEGI Online Safety Code.

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