MINORI. Unicef: in calo la mortalità infantile

Cala la mortalità infantile: per la prima volta dal 1990, sono meno di 10 milioni i bambini al di sotto dei 5 anni uccisi da fame, guerre e malattie nel mondo. Diciassette anni fa la cifra era di 13 milioni e oggi tocca invece il picco più basso di sempre. Tuttavia, Ann Veneman, il Direttore esecutivo dell’Unicef – l’organizzazione che ha diffuso i dati – sostiene che "la perdita ogni anno di 9,7 milioni di giovani vite è inaccettabile. La maggior parte di queste morti sono prevenibili e, come dimostrano i recenti progressi, le soluzioni sono sperimentate e collaudate. Sappiamo che la vita dei bambini può essere salvata quando abbiano accesso a servizi sanitari integrati, erogati su base comunitaria e sostenuti da un efficace sistema di rinvio a strutture specializzate.

Tra le buone notizie c’è il calo del 60% delle morti da morbillo rispetto al 1999, con punte che in Africa sub sahariana arrivano anche al 75 per cento.

Rispetto alle precedenti rilevazioni del 1999-2000, molti paesi hanno compiuto progressi particolarmente significativi, con il Marocco, il Vietnam e la Repubblica Dominicana che hanno ridotto i tassi di mortalità infantile di oltre un terzo, il Madagascar del 41% e Sao Tome e Principe del 48%.

Si registrano progressi significativi anche in alcune parti dell’Africa Subsahariana: tra il 2000 e il 2004 la mortalità sotto i 5 anni è diminuita del 29% in Malawi e di oltre il 20% in Etiopia, Mozambico, Namibia, Niger, Ruanda e Tanzania mentre i più alti tassi di mortalità infantile si registrano ancora nei paesi dell’Africa centrale e occidentale.

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