MINORI. Unicef parte civile nei processi contro la pedofilia

I diritti dei bambini e degli adolescenti al centro dell’attenzione delle politiche cittadine. Questo l’obiettivo del convegno "Nuovi passi verso città amiche dell’infanzia e dell’adolescenza – Come riformulare e rilanciare politiche attente al rapporto tra sostenibilità, infanzia, partecipazione e comunità", che si è svolto oggi a Bologna, organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, ANCI, Associazione Nazionale Camina (Città amiche dell’infanzia e dell’adolescenza) e UNICEF Italia.

"L’UNICEF – ha ricordato Antonio Sclavi, Presidente del Comitato Italiano per l’UNICEF – ha il mandato di garantire la tutela e la promozione dei diritti dell’infanzia in tutto il mondo. Siamo convinti che iniziative come le Città Amiche dei Bambini rappresentino la risposta vincente a questo impegno. Perché la città è il luogo dove principalmente si svolge il nostro vivere quotidiano, e dà la misura della nostra civiltà, della nostra capacità di convivenza, di rispetto degli altri e della vita. Abbiamo il dovere di raccogliere questa sfida. I nostri bambini e adolescenti ce lo chiedono oggi. E ci chiedono di agire. Non possiamo deluderli".
Nel corso dell’iniziativa il presidente Antonio Sclavi ha comunicato che Unicef Italia si costituirà parte civile ai processi per pedofilia: "Stiamo comunicando a tutte le procure generali della Repubblica che noi ci facciamo avanti in tutte le cause che hanno attinenza con questo tipo di casi".

Una serie di avvocati penalisti garantirà assistenza legale e lavorà per l’Unicef a titolo gratuito. Gli eventuali risarcimenti che arriveranno verranno, a loro volta, impiegati per realizzare progetti di sostegno all’Infanzia in Italia e per combattere le sacche di povertà che riguardano le periferie di alcune aree metropolitane.

Valore aggiunto di una città amica dei bambini è il miglioramento della qualità della vita, l’attuazione dei diritti dell’infanzia e il rafforzamento dei processi democratici attraverso la promozione di una partecipazione attiva dei più piccoli. Tutto questo attraverso l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia.

Secondo l’Unicef la costruzione di una città amica dei bambini coincide con l’attuazione a livello urbano dei diritti dell’infanzia, declinati attraverso passaggi fondamentali che prevedono il coinvolgimento dei bambini, un quadro normativo cittadino che assicuri e tuteli i diritti dei bambini, una strategia cittadina con un piano di azione locale, un approccio intersettoriale che assicuri un quadro di riferimento istituzionale che coinvolga i dipartimenti e veda un ruolo centrale per il Sindaco. Ancora, passaggi fondamentali sono la valutazione dell’impatto di leggi e politiche sull’infanzia, l’assicurazione di un budget distinto, il monitoraggio sulla condizione dei bambini nelle città, la conoscenza dei diritti e una promozione che comprenda il sostegno alle organizzazioni non governative e un garante per l’infanzia, o un commissario, che promuova i diritti dei bambini.

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