MINORI. Video porno su cellulari. Agcom e H3g rispondono al Consiglio nazionale degli utenti

Al Consiglio nazionale degli utenti (Cnu) che ha chiesto all’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) di verificare ulteriormente le modalità e i dispositivi attuati dalle aziende di telefonia mobile per limitare soltanto agli adulti l’accesso del materiale pornografico disponibile sui videoterminali di H3g, hanno risposto le parti in causa.

L’Agcom ha annunciato, infatti, che sta studiando nuove misure per la tutela dei minori, ricordando "di aver già provveduto, nei giorni scorsi, a disporre attraverso la Polizia postale delle comunicazioni ulteriori accertamenti" e di essersi immediatamente attivata in seguito all’esposto di Adusbef. L’Autorità ha informato inoltre che nell’ultimo rapporto del 9 maggio 2006 la Polizia postale ha informato di aver accertato che i servizi oggetto di denuncia sono stati sospesi.

La società H3g ha chiesto un’audizione urgente al Consiglio Nazionale Utenti "per esporre un’analisi comparativa su contenuti e meccanismi di protezione dei minorenni messi in opera dagli operatori del settore", comunicando di condividere la richiesta di maggiori verifiche a tutela dei minori. La società ha espresso, infatti, "la convinzione che le procedure e le modalità di erogazione dei contenuti per adulti distribuiti da terzi attraverso le sue piattaforme siano tra quelle che meglio garantiscono l’obiettivo della tutela dei minori".

"Dopo aver sospeso a titolo cautelativo i servizi in questione, 3 Italia presenterà anche al Consiglio Nazionale Utenti un apposito dossier comparativo sui sistemi di protezione a tutt’oggi messi in opera – conclude la nota di H3g – non solo dall’azienda, ma anche dai principali player dell’industria".

Comments are closed.