MINORI. Videogiochi, al via indagine conoscitiva. All’audizione al Senato anche i Consumatori

La commissione bicamerale per l’infanzia ha dato il via oggi a un’indagine conoscitiva sui nuovi media destinati ai ragazzi. In mattinata, sono state ascoltate anche alcune associazioni di consumatori come il Movimento Difesa del Cittadino, l’Unione Nazionale Consumatori e Codacons, oltre all’Associazione editori software videoludico italiani (Aesvi) e Confcommercio.

"L’obiettivo – ha spiegato il presidente della commissione, Anna Serafini – è la messa a punto di una risoluzione che impegni il governo a una regolamentazione del settore. L’iniziativa si inserisce in un quadro europeo (che nel 2003 si é dotata di una direttiva specifica) in cui si sta ripensando una più adeguata regolamentazione". Il filo conduttore dell’indagine, fa sapere Serafini, è che i videogiochi sono un’opportunità, ma perché siano tali vanno ridotti i loro rischi. Pensiamo all’introduzione di azioni positive e mirate che coinvolgano anche le famiglie e la scuola. Stiamo ragionando su quali strumenti adottare".

Ci troviamo di fronte a un problema complesso: per la prima volta nella storia della nostra società i figli hanno molta più competenza e conoscenza dei padri, che quindi hanno scarse possibilità di esercitare una funzione di guida e di controllo. Non vogliamo demonizzare queste nuove tecnologie che offrono anche opportunità di divertimento – ha affermato il Presidente di MDC Antonio Longo – ma denunciamo l’uso spregiudicato di contenuti pericolosi per i minori, già esposti a forti condizionamenti della televisione che mostra quotidianamente, anche nelle fasce protette, immagini di violenza".

"Chiediamo regole, che non siano solo codici di autoregolamentazione, perché non basta la codifica europea PEGI (Pan European Game Information) – ha continuato Longo – Ci vuole un controllo sulla vendita dei videogiochi non adattati a minori, sanzionando chi eventualmente li vendesse ai ragazzi; e impedire che vengano offerti nella sale-giochi, attualmente accessibili a tutti. Oppure bisogna vietare l’ingresso in queste sale ai minori".

All’audizione odierna la responsabile di MDC Junior, Lucia Moreschi ha presentato un documento in cui si propongono interventi di informazione e formazione, destinati a genitori e insegnanti; il monitoraggio del mercato dei videogiochi e del loro utilizzo; nuove regole per la loro commercializzazione. L’associazione propone anche, come dimostrazione di responsabilità sociale di impresa, che le aziende produttrici destinino 10 centesimi di ogni videogioco venduto per campagne di informazione sull’uso corretto dei videogames.

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