MINORI. Videogiochi violenti, Bertinotti propone Commissione di controllo

Una Commissione di indagine e di controllo sull’ingresso dei videogiochi in Italia. Se ne è discusso oggi nel corso dell’incontro tra il presidente della Camera Fausto Bertinotti e Anna Serafini, presidente della commissione bicamerale per l’infanzia, per arginare la diffusione di giochi violenti e tutelare l’infanzia. L’intervento del governo in aula era stato sollecitato a proposito della diffusione del game "Rule of Rose", in cui una ragazzina viene sepolta viva dopo aver subito violenze psico-sessuali e fisiche dalle sue coetanee.

"Con l’incontro di oggi si è voluto "affrontare non solo l’emergenza – ha spiegato Bertinotti – ma anche un problema enorme, considerando che ci si avvicina a un periodo in cui l’accesso ai videogiochi sarà ancora più grande almeno fino alle feste natalizie. Abbiamo pensato di costituire un gruppo di studio di alto livello e su questa base richiedere un incontro con una delegazione del Parlamento europeo".

Il presidente della Camera, inoltre, ha annunciato che domani, il ministro della Giustizia Clemente Mastella riferirà alla Camera sulla vicenda dei videogiochi violenti che entrano in Italia per sollecitare un immediato intervento. "Internet e le nuove tecnologie non vanno comunque demonizzate – ha spiegato Anna Serafini – ma bisogna stare attenti ai contenuti. Noi facciamo attenzione ai contenuti dei libri di testo, ma l’educazione dei ragazzi passa anche attraverso altri mezzi, ugualmente fondamentali".

Lucia Moreschi, Responsabile nazionale del Dipartimento Junior di Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha espresso parere positivo sulla possibilità di una Commissione di indagine e di controllo sull’ingresso dei videogiochi in Italia, ma ha anche aggiunto."Serve più impegno da parte del governo per sottrarre il più possibile i giovani al vero e proprio bombardamento di violenza che proviene da più fonti, dai videogiochi alla televisione".

"Urgente – conclude Moreschi – affrontare la tutela dell’infanzia e della promozione di uno sviluppo sano ed equilibrato dei nostri giovani facendo riferimento non solo alla qualità dell’educazione scolastica ma anche alla qualità dei contenuti veicolati da tanti strumenti, come Internet e le nuove tecnologie, i quali contribuiscono oggi notevolmente alla crescita culturale ma anche alla formazione emotiva dei ragazzi".

MDC Junior nei giorni scorsi ha anche lanciato un appello ai genitori, per sensibilizzarli e renderli consapevoli chenon tutti i games in vendita sono adatti ai minori e che spesso, l’indicazione dell’età sulla confezione è relativa al livello di difficoltà e non ai contenuti. Sul sito di MDC sarà, così, possibile inviare una mail al Dipartimento Junior per firmare contro la distribuzione del gioco "Rule of Rose".

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