MINORI. Videogiochi violenti, Mastella: “Più controlli e punizioni per produttori”

Per evitare che i videogiochi violenti arrivino nelle mani dei giovani, l’Unione europea si muove affinché si possa arrivare a punire non solo i rivenditori, ma anche i produttori. Il tema è stato affrontato nel corso del Consiglio informale dei ministri della Giustizia e dell’ Interno dell’ Unione europea, a Dresda. L’obiettivo è di armonizzare i controlli sulla vendita ai minori e di coinvolgere coloro che li producono e li inventano affinché non si producano più videogiochi violenti.

"Durante la riunione – ha affermato il ministro della Giustizia Clemente Mastella – è stato proiettato un filmato violentissimo, vietato in Germania, che però finisce per andare nelle mani dei ragazzi, creando un danno pedagogico grave". Il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini, presente al Consiglio Gai, ha proposto di affrontare il tema anche con gli ideatori dei videogiochi violenti, che però – fa notare Mastella – "purtroppo non sono solo europei ma anche di altri Paesi" dove la regolamentazione è più difficile.

A marzo la Commissione Ue organizzerà un forum europeo sulla tutela dei minori al quale saranno invitati i rappresentanti delle aziende che producono videogames e gli inventori, oltre alle associazioni di tutela dei bambini.

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