MINORI. Vodafone e Disney presentano il Primofonino. Moige: “Danni alla salute del bambino”

Un bambino su due tra gli 8 e i 13 anni possiede oggi un telefonino e, secondo una ricerca Eurisko, la percentuale supera il 90% fra i 14 e i 17 anni. Per questo Vodafone Italia e Disney Italia hanno progettato il primo telefono per i genitori che vogliono garanzie di sicurezza e controllo sul genere di chiamate, gli Sms, l’accessibilità ai contenuti multimediali, i costi. Presentato oggi a Milano, si chiama D-100, ed è il primo prodotto della nuova gamma Vodafone Primofonino, che consente di sapere sempre con chi il parla il bambino, o con chi si scambia i messaggi, grazie alla possibilità di bloccare le chiamate e gli sms se non provengono o non sono destinati ad uno dei numeri in rubrica. I genitori gestiscono così la lista di persone con cui può parlare il figlio. Con mamma e papà il bambino può mettersi in contatto schiacciando un solo tasto. Il Primofonino è inoltre protetto, in quanto non può accedere ad alcun tipo di contenuto multimediale o a portali web, non essendo abilitato a questo tipo di servizi.

Polemico il Moige che ritiene l’iniziativa dannosa per la salute del bambino: "Una larga parte della comunità scientifica – dice la presidente Maria Rita Munizzi – sostiene la pericolosità, soprattutto per i bimbi il cui cervello è ancora in fase di formazione, dell’uso del telefonino a contatto con la scatola cranica. Le ricerche in corso, ben note, ipotizzano un rischio possibile e comunque non escludono la pericolosità dell’uso del cellulare senza auricolare. Ci si aspetterebbe dunque che le aziende, con responsabilità, improntassero le loro politiche al principio di massima precauzione, ma evidentemente così non è: si punta al mercato senza pensare alla salute". Inoltre, l’associazione ritiene che "Il Primofonino non risolve inoltre il problema dei telefoni di ultima generazione già in possesso di tanti minori, che continueranno ad essere fonte di rischio".

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