MULTE. “Giallo lampo” al semaforo, UNC si costituirà parte civile contro i Comuni condannati

I Comuni infliggono multe solo "per fare cassa". E se s’imbatte nel "giallo lampo" del semaforo l’automobilista non ha neanche il tempo di attraversare l’incrocio. Per questo l’Unione Nazionale Consumatori annuncia che si costituirà parte civile nei confronti dei Comuni che saranno condannati per illegalità. Perché fra le tante modifiche al Codice della Strada "ce ne vorrebbe una che stabilisse quanto deve durare il giallo dei semafori".

E’ quanto sostiene l’UNC secondo la quale l’inchiesta avviata nei confronti di 62 Comuni sul giallo-lampo dei semafori e la pioggia di decine di migliaia di multe tramite "Fotored" dimostra come spesso i Comuni infliggono multe "soltanto per fare cassa". L’UNC annuncia dunque che si costituirà parte civile nei confronti dei Comuni che saranno condannati per illegalità e consiglia agli automobilisti multati per il passaggio con il rosso di verificare se il semaforo è stato autorizzato dalla Giunta municipale e non sia stato istallato soltanto per iniziativa dei Vigili urbani "perché in quest’ultimo caso – dichiara in una nota – la multa non è valida, come ha stabilito la sentenza n° 21847/2005 della Corte di Cassazione".

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