MUTUI. Accordo mutui, Abi assicura adesione delle grandi banche

Ieri l’Associazione bancaria italiana ha aggiornato l’elenco delle banche che aderiscono all’accordo sulla sospensione delle rate dei mutui alle famiglie in difficoltà. Al 15 gennaio le banche erano 25, oggi sono circa 60 e la maggior parte sono sempre le banche di credito cooperativo e gli istituti più legati al territorio. In più c’è qualche Banca Popolare e le Banche del gruppo Ubi. Ma dall’ufficio stampa dell’Abi fanno sapere che l’adesione dei grandi gruppi bancari arriverà a fine mese o ai primi di febbraio. Sulla loro adesione comunque, assicurano dall’Abi, non c’è dubbio; "è sono questione di giorni perché alcune banche potrebbero avere la riunione del Consiglio di amministrazione a fine mese e ci sono dei tempi burocratici e tecnici da superare affinché le banche siano preparate ad accogliere le richieste".

Intanto Adiconsum ricorda che il Piano famiglie partirà il 1° febbraio 2010 e prevede:

  • sospensione del rimborso dei mutui per almeno 12 mesi, anche nei confronti dei clienti con ritardi nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi.
  • sospensione possibile per i mutui di importo fino a 150.000 euro accesi per l’acquisto, costruzione o ristrutturazione dell’abitazione principale per mutuatari con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui.
  • la sospensione riguarda anche i mutui cartolarizzati.

Adiconsum sottolinea che i beneficiari dell’accordo sono i mutuatari che hanno subito o subiscono nel biennio 2009 e 2010 eventi negativi quali: morte, perdita dell’occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza, ingresso in cassa integrazione. La richiesta di sospensione sarà possibile dal 1° febbraio 2010 e dovrà essere approvata entro 45 giorni. La scadenza per la presentazione delle richieste è il 31 dicembre 2011. Verrà costituito, infine, un tavolo di lavoro per monitorare l’andamento dell’iniziativa nel corso del 2010.

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