MUTUI. Antitrust multa BNL per 250 mila euro per costi estinzione anticipata

250 mila euro di multa alla Banca Nazionale del Lavoro per pratica commerciale scorretta nella comunicazione della penale per l’estinzione anticipata dei mutui: questa la sanzione decisa dall’Autorità Antitrust, che ha contestato alla banca il comportamento consistente "nell’aver indicato, nelle comunicazioni riepilogative delle rate di mutuo, inviate alle persone fisiche intestatarie di finanziamenti in essere all’entrata in vigore della legge 2 aprile 2007, n. 40, di conversione del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7, penali di estinzione anticipata superiori a quelle massime riportate nell’accordo sottoscritto il 2 maggio 2007 tra l’Associazione Bancaria Italiana e le associazioni dei consumatori. Tale accordo – informa l’Antitrust nell’odierno bollettino – ha previsto che per i mutui intestati a persone fisiche stipulati entro il 3 aprile 2007 le penali di estinzione anticipata originariamente previste in contratto siano ridotte in base ad aliquote che tengono conto sia della tipologia di mutuo (tasso variabile, fisso o misto) che del periodo di ammortamento in cui interviene l’estinzione anticipata".

Per l’Antitrust, nelle comunicazioni inviate non viene fornita "alcuna indicazione per rendere edotto il consumatore che l’importo è suscettibile di riduzione se il contratto di mutuo è stato stipulato per determinate finalità, cioè per l’acquisto della prima casa o di immobili adibiti ad abitazione ovvero per lo svolgimento di attività economica o professionale da parte di persone fisiche. Ciò in quanto la banca, soltanto dopo la produzione da parte del mutuatario della "dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà" relativa alla destinazione del finanziamento (e pertanto quando già il consumatore ha maturato la scelta di estinguere anticipatamente il mutuo), comunica la misura (ridotta) della commissione in conformità al citato accordo sottoscritto tra l’Associazione Bancaria Italiana e le associazioni dei consumatori".

Per l’Antitrust le comunicazioni della banca sono dunque considerate ingannevoli perché le informazioni contenute sono incomplete o non veritiere, e il contenuto appare "omissivo" perché non informa il consumatore, in corrispondenza della voce relativa alla penale di estinzione anticipata, della possibilità di chiedere la rideterminazione dell’importo nella misura ridotta prevista dalla normativa. Da qui la sanzione di 250 mila euro.

La sanzione è stata così commentata da Federconsumatori e Adusbef: bene la multa, ma importi ancora troppo "indulgenti". "Esprimiamo fortissimo apprezzamento per la multa comminata dall’Antitrust nei confronti della Bnl per "pratica commerciale scorretta" – affermano le due associazioni – Se c’è dissenso con Antitrust è dovuto solo al fatto che, a nostro parere, la multa è molto limitata. Avremmo preferito sanzioni più severe, che fungessero da monito contro le banche che, ancora una volta, hanno tentato di raggirare ignari cittadini, come già avvenuto in passato per i bond Argentina, Parmalat, Cirio e, più recentemente, i titoli Lehman".

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