MUTUI. CTCU: a novembre convenienti quelli a tasso fisso, in aumento i tassi variabili

I mutui a tasso fisso sono sempre più interessanti, mentre quelli a tasso variabile sono in aumento a seguito dell’aumento dell’euribor. E’ quanto emerge dalla rilevazione di novembre del Centro Tutela Consumatori e Utenti di Bolzano, secondo la quale la concorrenza sta spingendo le banche a fare offerte promozionali.

Per quanto riguarda i mutui a tasso fisso, la miglior offerta, secondo il CTCU, è quella di BNL-Paribas, che fino a fine novembre offre un tasso (TAN) del 3,99% per tutte le durate di 10, 15, 20, 25 e 30 anni. Altri istituti (BTB, BHW, Poste Italiane, Cassa Rurale di Brunico) offrono sui 10 anni condizioni di tasso fisso nominali altrettanto interessanti, mentre sulle altre durate il divario aumenta (a parte i 20 anni di BHW). "Nel confronto delle offerte a tasso fisso il CTCU consiglia comunque ai consumatori di non fermarsi ai soli valori dei tassi nominali, bensì di chiedere sempre a quanto ammonta anche il tasso effettivo globale annuo, che comprende gli altri costi del finanziamento (spese di istruttoria, di incasso rate, eventuali assicurazioni ecc…). Tali costi hanno il loro peso nel confronto finale e in certi casi finiscono per far aumentare il tasso anche dello 0,30-0,40%".

Per quanto riguarda i mutui a tasso indicizzato-variabile, il CTCU evidenzia, in generale, un deciso aumento degli "euribor" rispetto alla rilevazione precedente (giugno 2010): quello a un mese è quasi raddoppiato (da 0,44% a 0,86%); quello a 3 mesi si è portato oltre l’1% dopo quasi un anno in cui è stato anche molto sotto; quello a 6 mesi ha subito un aumento in pochi mesi di quasi 0,30 punti percentuali. La conseguenza per i mutuatari è quella di un aumento dell’importo delle rate del proprio mutuo, che sarà più consistente per chi ha in corso finanziamenti e residui debiti di un certo ammontare. Le differenze fra le offerte dei vari istituti si continuano a giocare sui "centesimi" di punto e ciò è sintomo, anche in questo caso, di accesa concorrenza fra gli stessi.

Considerando la durata ventennale, le migliori condizioni sono offerte dalla Tiroler Sparkasse AG con un Euribor 3M + 1,25 = 2,34, senza arrotondamento. Seguita di poco da quella di Poste Italiane (Euribor 3M/360 + 1,35 = 2,41) e Banca di Trento e Bolzano (Euribor 1M/360 + 1,65 = 2,51). Fra le Casse Rurali buona l’offerta della Rurale di Brunico (Euribor 6M/360 + 1,40 con arrotondamento ad 1/8 e senza soglia minima) e quella della Rurale del Renon (Euribor 6M/365 + 1,25, senza arrotondamento ma con tasso minimo al 2,50%).

Apprezzati dai consumatori sono anche i mutui con il CAP, offerti ormai da molti istituti. Varia è anche l’offerta di forme particolari, come quella "con opzione" o "mista", che consente di passare dal tasso fisso al variabile – o viceversa – ogni tot anni: vedi ad es. Banca Popolare dell’Alto Adige o BHW o Poste Italiane oppure Unicredit.

Il CTCU consiglia a chi è alla ricerca di un mutuo casa o vuol surrogare quello che ha già di informarsi sempre a 360°, considerando anche l’offerta di altre banche sulla piazza e di quelle on line. Molti istituti cambiano la propria offerta quasi ogni mese. Occhio anche alle possibili promozioni di offerte temporalmente limitate. Per chi decide di "surrogare" il mutuo l’Associazione ricorda infine che l’operazione deve risultare a costo "zero" per il mutuatario. Se si decide di cambiare banca è bene specificare alla nuova banca che l’operazione che si desidera è una "surrogazione" e non un’estinzione con accensione di un nuovo mutuo: solo per la prima non sono, infatti, da pagare né costi in "uscita", né costi in "entrata".

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