MUTUI. Confconsumatori Brindisi: i cittadini preferiscono sempre di più il tasso fisso

Nella Provincia di Brindisi sono sempre di più i cittadini che propendono per un mutuo a tasso fisso. Da un sondaggio effettuato dal coordinamento istituito tra Confconsumatori di Brindisi e l’Associazione Nazionale "Dalla Parte del Consumatore" è emerso che, nel mese di novembre, c’è stata un’inversione di tendenza a favore dei mutui a tasso fisso: mentre a marzo 2010 soltanto il 20% del campione aveva manifestato una propensione per la rata fissa, nel mese di novembre la percentuale è salita al 40%.

Il responsabile del coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore, l’avvocato Emilio Graziuso spiega questa inversione di tendenza, registratasi sia tra chi ha già stipulato un contratto di mutuo sia tra chi sta individuando quello maggiormente confacente alle proprie esigenze, con il fatto che la riduzione dei tassi fissi è ai minimi storici. "Ciò – commenta Graziuso – comporta la possibilità per il mutuatario di ancorare la propria rata ad un tasso estremamente conveniente e, forse, difficilmente ripetibile".

E mentre il tasso fisso scende, quello variabile registra un aumento, seppur minimo che, secondo Graziuso, non costituisce un fenomeno preoccupante, ma è un campanello di allarme per i consumatori riportando la memoria al settembre nero del 2008, nel quale le rate dei mutui a tasso variabili avevano registrato un repentino e sensibile aumento di circa il 60%. Dal mese di marzo ad oggi l’aumento registrato, ad esempio, per un mutuo a tasso variabile di 100.000 euro è di 25 – 30 euro circa.

Un’altra inversione di tendenza, emersa dal sondaggio, riguarda i mutui con cap, cioè quelli con tasso variabile con tetto massimo prestabilito: nel secondo semestre del 2009 e nei primi mesi del 2010 questi mutui avevano fatto la parte da leone, raccogliendo la maggior percentuale di preferenza da parte dei consumatori. Oggi, invece, hanno un minor appeal data la flessione del tesso fisso ed il leggero aumento del variabile. "Oggi ci troviamo di fronte ad un tasso fisso che si aggira intorno al 4 – 4,5%. E’, quindi, naturale – conclude l’avvocato Graziuso – che coloro i quali hanno un atteggiamento estremamente prudente preferiscono garantirsi una rata, ai minimi storici, che resterà costante nelle anni, senza dover temere aumenti dei tassi di interesse nel corso degli anni che facciano entrare in tilt il bilancio familiare".

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