MUTUI. Continua corsa mutui. Rilevazioni Bankitalia

Nonostante il trend di rialzo dei tassi d’interesse, non accenna a diminuire l’appetito delle famiglie italiane per l’acquisto della casa. E con esso la concessione da parte delle banche di mutui, che lo scorso marzo ammontavano, per quanto riguarda le famiglie, a oltre 190 miliardi di euro, contro meno di 158 miliardi un anno prima. E’ la fotografia ai prestiti contratti dalle famiglie italiane presso le banche scattata dalla Banca d’Italia nel secondo bollettino statistico di quest’anno. Che rileva anche un aumento dell’indebitamento complessivo a medio e lungo termine, con quasi 772 miliardi di euro a marzo 2006, contro i 679 miliardi di un anno prima.

Secondo la Banca d’Italia, nonostante i rialzi del costo del denaro, nel primo trimestre 2006 sono stati contratti mutui per l’acquisto di ‘abitazioni di famiglie consumatrici’ per un ammontare complessivo di oltre 14 miliardi di euro. Una cifra che si confronta con i poco più di 11,5 miliardi di euro dei primi tre mesi del 2005, e che indica che le famiglie, almeno all’inizio dell’anno, hanno continuato a investire a pieno ritmo sul mattone, anche se nel 2005 c’era già stata un’impennata dei prestiti per comprare casa, che ha fatto segnare livelli da record. Ma a crescere non sono soltanto i mutui accesi dalle famiglie per acquistare la propria abitazione, ma anche i prestiti oltre il breve termine richiesti per comprare altri immobili, come seconde case, box auto, cantine o negozi: uno stock pari a quasi 47 miliardi di euro a fine marzo 2006, contro meno di 41 miliardi di un anno prima.

Con mutui per 3,4 miliardi accesi nei primi tre mesi di quest’anno, contro i 2,7 miliardi dei primi tre mesi del 2005. A trainare la corsa al mattone è stata come sempre la Lombardia, con mutui accesi per l’acquisto dell’abitazione pari a 46 miliardi di euro. Segue, ben distaccata, il Lazio con quasi 24 miliardi di euro: più di tutta l’Italia meridionale (21,9 miliardi di euro) e dell’Italia insulare (10,9 miliardi di euro).

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