MUTUI. Dalla Regione Lazio aiuti per le famiglie disagiate e le giovani coppie

La giunta regionale del Lazio ha dato il via al "fondo di solidarietà per i mutui" definendo i requisiti per l’accesso alle risorse regionali. Il suo obiettivo è quello di compensare le situazioni di disagio economico di chi ha contratto mutui fondiari e ipotecari con le banche per l’acquisto, la costruzione, il recupero o l’autorecupero della cosiddetta "prima casa". A tal fine la Regione ha stanziato 10 milioni di euro annui fino al 2011. Il fondo potrà intervenire in due modi: attraverso la sospensione dell’ammortamento della rata del mutuo, per un periodo non superiore ai 18 mesi, oppure favorendo la rinegoziazione del mutuo stesso.

Potranno accedere alle risorse del fondo: i nuclei familiari con un reddito Isee fino a 25mila euro, tutti coloro che dopo aver acceso un mutuo hanno perso il posto di lavoro (nella misura in cui questo evento incida sul reddito familiare in misura non inferiore al 30% del reddito complessivo), le famiglie in difficoltà a causa della morte di uno dei componenti o di un incidente grave subito da uno di loro, le giovani coppie, i lavoratori atipici, le coppie separate.

Inoltre, alle risorse del bando potranno accedere anche le cooperative che intendano effettuare interventi di recupero di immobili pubblici, con la clausola che il 70% dei soci assegnatari dell’appartamento abbiano un reddito Isee inferiore ai 25mila euro. Non potrà accedere ai bandi invece chi è in possesso di altre case di proprietà.

Le domande potranno partire 30 giorni dopo la pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Ma il Lazio non è l’unica Regione a prevedere interventi di questo tipo. Anche il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ha annunciato aiuti a favore dei cittadini campani sia per l’acquisto di nuove case sia sussidi per pagare mutui e affitti. L’iniziativa farebbe seguito ai 2,5 milioni di euro già stanziati dalla Regione come misure anticrisi: 100 milioni per i lavoratori stabili e precari e 10 già stanziati per gli operai della Fiat. Lo scorso 24 febbraio sono stati inoltre stanziati oltre 13,5 milioni di euro a favore delle famiglie numerose. Un sostegno una tantum di 400 euro per nuclei con almeno quattro figli.
Nel frattempo, l’ennesima denuncia giunge da Federconsumatori e Adusbef. Secondo le Associazioni molti cittadini, intenzionati a richiedere mutui a tasso fisso, si sentono rispondere che "la banca non offre più mutui a tasso fisso". Parallelamente – aggiungono Federconsumatori e Adusbef – alcune banche hanno già modificato o stanno modificando i termini contrattuali anche per mutui a tasso variabile, con un livello minimo di tasso sotto il quale non si scende.

Ma come si decide per quale soluzione optare, fisso o variabile. Oggi la decisione è quanto mai complessa dal momento che la tempesta finanziaria che ha colpito l’economia globale ha innescato forti oscillazioni dei tassi a cui sono ancorati i mutui. Gli indici Euribor, i parametri utilizzati come base per il calcolo delle rate variabili, sono scivolati, infatti, sotto il costo del denaro (2%) dagli oltre 5 punti percentuali toccati lo scorso ottobre. A ciò va aggiunto che, sulla scia di un probabile taglio dei tassi a marzo 2009, gli Euribor continuano a scendere: il 27 febbraio scorso l’indice a 1 mese è stato fissato all’1,53%; quello a 3 mesi ha segnato il minimo storico a quota 1,825 per cento.

Contemporaneamente sono scesi anche gli Irs, gli indici di riferimento per i mutui a tasso fisso. Ma molto meno. L’indice a 20 anni, ad esempio, è passato dal 5 al 3,87 per cento.

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