MUTUI. I consigli dell’Adiconsum in merito all’accordo tra Abi e Governo sui mutui

L’accordo tra l’Abi e il Governo, chiarito ieri in conferenza stampa dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti, continua ad essere oggetto di riflessioni. L’Adiconsum oggi ha pubblicato le sue istruzioni per l’uso. Secondo l’associazione dei consumatori l’agevolazione dell’accordo sta nel fatto di andare incontro a tutte le famiglie che non sono più in grado di pagare la rata e che quindi rischiano di diventare morose o di vedere la propria casa messa all’asta. L’Adiconsum sottolinea, però, che "ciò che non si paga oggi viene pagato con un prestito aggiuntivo alla banca al tasso di interesse del 5,22%"; in pratica "ogni anno di agevolazione comporta circa 2 mesi e mezzo di allungamento del mutuo".

Un appunto importante fatto dall’Adiconsum è che "il mutuo resta variabile per cui se nei mesi successivi gli interessi dovessero aumentare, la rata del mutuo aumenta. A differenza del passato, resta la rata fissa da pagare e la parte aggiuntiva viene addebitata sul conto. Fisso è invece il tasso di interesse con cui viene calcolato il debito accumulato sul conto". Insomma prima di ricorrere alla nuova opzione contemplata dal decreto legge approvato lo scorso 21 maggio dal Consiglio dei Ministri l’Adiconsum "consiglia di tentare la portabilità a costo zero o la rinegoziazione". L’Adiconsum ha chiesto ieri al Ministro Tremonti che il Fondo di 20 milioni di euro, destinato dalla Finanziaria 2008 alle famiglie in difficoltà per le rate del mutuo, sia "speso a favore delle famiglie che hanno già in corso una morosità o misure esecutive".

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